Scoperto il gene preposto al multitasking, la capacità di svolgere più attività contemporaneamente: si chiama Comt. La scoperta, pubblicata sulla rivista Molecular Psychiatry, si deve all‘Istituto italiano di tecnologia di Genova e potrebbe avere applicazioni nella cura di diverse patologie, tra cui schizofrenia e sindrome da stress post-traumatico. Lo riporta Ansa.it

La ricerca ha avuto come coordinatore Francesco Papaleo e primo autore Diego Scheggia, entrambi dell’Iit, ed è stata condotta in collaborazione con le università dell’Insubria, di Padova e di Cagliari.

Finora si sapeva che il gene agisce come regolatore di uno dei principali circuiti (il sistema dopaminergico) che regolano funzioni fondamentali, come emozioni, attenzione e apprendimento, ora si è scoperto che gioca un ruolo altrettanto importante nel regolare il sistema endocannabinoide, da cui dipendono memoria a lungo termine e multitasking.

«Questa scoperta – osserva Papaleo – ci permetterà di distinguere su base genetica individui con diverse abilità cognitive in modo da poterli trattare in maniera più adeguata e personalizzata in caso di patologie legate a questi aspetti».

Sulla base di questi risultati si potranno mettere a punto nuove terapie per malattie legate ad alterazioni del multitasking e della capacità di immagazzinare informazioni a lungo termine, come schizofrenia o disturbi post-traumatici da stress ed effettuare interventi di medicina su misura.

 

 

 

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