Anche Genova prenderà parte alla Giornata Mondiale del Cervello, indetta annualmente dalla World Federation of Neurology (Federazione Mondiale di Neurologia), una Organizzazione non governativa affiliata alla Organizzazione Mondiale della Sanità, allo scopo di sensibilizzare la popolazione mondiale sulle problematiche relative alla salute del cervello.

Quest’anno la giornata, sabato 22 luglio, è dedicata all’ictus, con lo slogan “L’ictus è un attacco cerebrale! Preveniamolo e curiamolo!”. L’ictus è stato definito dal presidente della Wfn la “epidemia del 21esimo secolo”: oltre 17 milioni di persone al mondo sono vittime di un ictus ogni anno e almeno 26 milioni di persone hanno esiti di ictus, spesso con rilevanti disabilità. In Italia, circa 170 mila persone soffrono di un ictus ogni anno e almeno il 50% dei sopravvissuti riporta disabilità rilevanti. A questi numeri fanno seguito quelli legati al fattore prevenzione: il 90% degli ictus potrebbe essere prevenuto attraverso il riconoscimento e il trattamento dei 10 fattori di rischio noti. Grandi progressi sono stati compiuti nella diagnosi e nella terapia: vi sono poche malattie per le quali le terapia abbia subito così tante innovazioni come l’ “attacco cerebrale”. In particolare, nell’ictus ischemico, oggi vi sono molte strategie terapeutiche nella fase acuta della malattia, come la terapia con trombolisi endovena e, in casi selezionati, la trombectomia meccanica.

«Lo scopo della giornata − spiega Massimo Del Sette, direttore S.C. Neurologia dell’E.O. ospedali Galliera, presidente Alice Liguria onlus e presidente del Nsrg della Wfn − è quindi quello di sensibilizzare la popolazione circa la possibilità di prevenire l’ictus e di richiedere un trattamento appropriato nella fase acuta, ma anche di sensibilizzare i decisori pubblici circa la necessità di una equa distribuzione delle risorse sul territorio nazionale, perché tutti possano avere accesso alle giuste terapie, con i trattamenti appropriati forniti dagli specialisti competenti e nelle strutture opportunamente organizzate».

Non da ultimo, un elemento rilevate è il recente inserimento, nella nuova classificazione dell’Oms (ICD-11), dell’ictus tra le malattie del sistema nervoso. Questo fatto ribadisce che l’ictus è una malattia del cervello, da cui il termine “Brain attack” (attacco cerebrale), come sottolineato proprio nella campagna della Wfn del 22 luglio.

 

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