«C’è un ottimo clima e sono convinto che durerà: in ballo ci sono 585 mila persone e noi siamo tra questi. Dobbiamo lavorare tutti insieme: è come essere su una nave che va in mare e cerca di entrare in porto, se l’equipaggio si mette a lottare le probabilità di farcela diminuiscono. Per questo dirò a tutti di aiutarci e lavorare insieme, ma anche fare critiche costruttive e dare buone idee». Così il nuovo sindaco di Genova, Marco Bucci, a pochi minuti dall’inizio della sua prima seduta consiliare in una gremita Sala Rossa.

«Vogliamo ripartire dal progetto che abbiamo presentato in campagna elettorale, per riportare la nostra città a essere protagonista in Italia e in Europa − afferma Bucci nel discorso d’apertura  − So benissimo che su di me e su di noi è concentrata tutta l’attenzione dei genovesi e di chi non è genovese. Abbiamo i riflettori puntati addosso. Ma questo ci fa onore e ci dà forza. Abbiamo il dovere di fare riavvicinare i genovesi alle istituzioni del Comune, un dovere che ci sentiamo sulle spalle. Vogliamo risolvere problemi, proporre soluzioni. Io mi sento e voglio essere sindaco di tutti i genovesi. Il mio impegno e lavoro sono dedicati a tutti quelli che vivono nella comunità, senza alcuna eccezione. Voglio essere sindaco di chi sta cercando lavoro e non lo trova, con l’impegno di creare le condizioni per nuove opportunità di lavoro. Faremo il possibile: detassazione su imposte locali, marketing e comunicazione territoriale, incentivi per portare investimenti territoriali. Vogliamo sviluppare l’alta tecnologia, il porto e metterlo al centro del nostro progetto. Aumentare l’offerta turistica, creare più eventi fieristici e riqualificare il centro storico. Voglio essere sindaco di chi non si sente sicuro: voglio che parola legalità sia un vocabolo all’ordine del giorno. Per questo il rapporto con prefetto e questore sarà pieno e continuo. Voglio essere sindaco di chi vuole risollevare Genova dal degrado e abbiamo già iniziato a batterci per una città più pulita, sia per genovesi, sia per turisti».

Un appello anche ai cittadini: «L’attività della giunta sarà scandita da una continua collaborazione con i cittadini genovesi, che invito fin d’ora a interagire con noi. Invito tutti a fare segnalazioni al sindaco e agli assessori di ciò che non va, di ciò che vorrebbero fare, ma anche idee e suggerimenti per una città migliore. Da una cittadinanza attiva l’amministrazione potrà capire meglio le esigenze del territorio».

Bucci si rivolge anche ai dipendenti comunali: «I nostri lavoratori, del Comune e delle partecipate, sono fondamentali, dobbiamo fare in modo di lavorare tutti con spirito di servizio. Chiedo a tutti la massima disponibilità per servire la città e i genovesi».

E infine, rivolgendosi all’opposizione, il sindaco spiega che «dal dibattito in aula dovranno scaturire idee e progetti di fronte ai quali la giunta non sarà mai sorda, indipendentemente da chi arriverà una proposta. Chiedo un’opposizione costruttiva e non ho motivo di dubitarne: so che le persone in consiglio sanno vedere l’interesse della città».

Nelle prossime settimane il consiglio dovrà subito discutere di Amiu e dell’assestamento di bilancio: «Da qui vogliamo dare un segnale alla città, cioè quello che tutti i consiglieri eletti sanno risolvere i problemi della città», conclude Bucci.

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