Lavori in piazza Caricamento a Genova e Festa dell’Unità sarebbero un danno troppo grave per il tessuto commerciale della zona, si impone uno stop alla Festa dell’Unità. È quanto denunciano Fiepet Confesercenti e Fepag Ascom, le associazioni di categoria dei pubblici esercizi genovesi, fortemente preoccupate per lo stato di piazza Caricamento alla luce dell’apertura di un cantiere destinato a durare oltre otto mesi. I lavori, effettuati da Iren, sono necessari per adeguare l’impianto di sollevamento delle acque del rio Sant’Anna.

“L’impatto del cantiere – si legge in un comunicato congiunto delle due associazioni – è stato fortissimo sin dai primi giorni, con un calo dei corrispettivi di oltre il 50% per gli esercizi più colpiti. Con queste ricadute non è pensabile riproporre un evento come la Festa dell’Unità che mai si è integrato con le attività commerciali presenti. Si tratta infatti di una manifestazione che, in considerazione della sua lunga durata, ha sempre avuto un impatto pesante sui pubblici esercizi in sede fissa e a maggior ragione lo avrebbe quest’anno, in un’area già interessata dalla fortissima criticità rappresentata dal cantiere. Per queste ragioni, la Festa dell’Unità non può trovare sede a Caricamento. Purtroppo, nonostante le ripetute richieste avanzate nel corso degli anni, tale manifestazione si è sempre caratterizzata per una totale occupazione della piazza, andando a ostacolare, anche con l’apposizione di barriere fisiche, il regolare flusso pedonale di chi dall’area del Porto Antico sceglie di dirigersi verso il centro storico”.

“In generale – concludono Fiepet e Fepag – sul tema delle attività di somministrazione temporanee è quanto mai necessario concordare con l’amministrazione formule che contengano i disagi e la concorrenza sleale nei confronti degli esercizi di somministrazione in sede fissa, i quali già si trovano ad essere fortemente penalizzati nello svolgimento della loro attività e sono stati soggetti, negli ultimi anni, a fortissimi aumenti per quanto riguarda la tassazione locale, a partire dalla Tari appena recapitata”.

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