È finita con una posa davanti alla fontana di piazza De Ferrari, come turisti qualsiasi, la prima parte della visita di una delegazione istituzionale e imprenditoriale degli Emirati Arabi, guidata dal ministro dello Sviluppo economico Al Mansouri.

Innovazione, real estate, pmi, ma anche commercio, turismo, salute e cultura, sono gli ambiti in cui gli Emirati vorrebbero investire e Genova è stata inserita come prima tappa come chiesto dalla delegazione stessa, formata anche dal sottosegretario del ministero allo Sviluppo Economico degli Emirati Arabi, l’ambasciatore in Italia, il console generale degli Eau in Italia, il presidente della Camera di Commercio di Dubai, l’amministratore delegato dell’Aeroporto di Dubai e rappresentanti del mondo economico emiratino.

La prima parte è stata ospitata dal Palazzo della Borsa di Genova, un meeting organizzato da Regione Liguria, Liguria International e Camera di Commercio di Genova, che ha portato diversi rappresentanti dell’imprenditoria: Mario Tornaghi (Bizzi & Partners Development), Giovanni Castellaneta (Bizzi & Partners Development), Girolamo Cotena (Arte Genova), Paolo Monferino (Esaote), Davide Malacalza (Asg Superconductors), Mauro Giacobbe (Leonardo), Roberto Carpaneto (Rina Consulting), Filippo Abbà (Ansaldo Energia), Paolo Sirigu (Aeroporto di Genova), Paolo Emilio Signorini (Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale), Josè Mir (Sirti), Mauro Iannucci (Enav), Angelo Fusco (Fincantieri), Alberto Amico (Amico & co), Giorgio Rupnik (Boero), Beppe Costa (Costa Edutainment).

Nel pomeriggio visita all’Istituto Italiano di Tecnologia e al palazzo storico di via Garibaldi della Camera di Commercio. La missione proseguirà nel Principato di Monaco e a Nizza. Nel mezzo l’incontro con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il nuovo sindaco di Genova Marco Bucci, che ha subito vestito i panni di promotore dei prodotti tipici liguri: focaccia e olio su tutti, catalizzando l’attenzione durante il piccolo buffet a base appunto di focaccia e canestrelli, con cui la delegazione è stata accolta al quarto piano del palazzo di piazza De Ferrari.

«In ogni panificio locale troverete la focaccia – racconta Bucci in inglese – ma il prodotto può essere completamente diverso a seconda del posto in cui la comprate. Una tradizione». Bucci si è lanciato anche nella spiegazione del perché l’olio ligure è così pregiato: «L’oliva taggiasca è unica, ma la particolarità dell’olio ligure sta anche nella filiera di produzione e nelle caratteristiche del territorio». Per far capire dov’è Imperia cita la Francia, e scherzando sottolinea la rivalità su vino, olio e formaggio.

Il presidente della Camera di Commercio Paolo Odone sottolinea: «Abbiamo presentato tutta la comunità imprenditoriale, la Liguria ha fatto bella figura, vedo il futuro meno grigio. Per esempio abbiamo spinto l’Aeroporto come molto attrattivo per i voli privati, visto che quelli in Sardegna e a Nizza non sono adatti, quando abbiamo parlato dei superconduttori di Malacalza hanno drizzato le orecchie e anche per le prospettive del nostro porto e il refitting degli yacht».

Dal canto loro, i rappresentanti della delegazione sembrano ben impressionati e dichiarano di voler invitare i genovesi in un prossimo futuro. I tre grandi temi su cui si focalizzerà l’attenzione saranno appunto l’innovazione, lo sviluppo della città (Blueprint, Erzelli) e il rapporto con le pmi, sviluppando partnership utili per tutti.

«Loro ci mettono know how e capitale – dice Toti – noi facciamo da facilitatori nel rapporto con le imprese, se son rose fioriranno».

«Ospitare i loro giovani qui a Genova per stage, ma anche sviluppare canali di business in Africa, sono tra le proposte di collaborazione futura», annuncia Bucci.

 

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