I vari soggetti che organizzano spettacoli e rassegne culturali in Liguria si mettano il cuore in pace, non ci saranno variazioni alla forchetta di contributi da 5 mila a 50 mila euro che la Regione Liguria assegna a chi tenta la strada di ottenere fondi pubblici (salvo i pochissimi fortunati che possono ottenere il 100% del contributo richiesto perché raggiunto il punteggio massimo in fase istruttoria). La concessione di 106 mila euro per l’organizzazione della rassegna “In piazza con Paolo Del Debbio”, non è uno strappo alla regola dei criteri con cui vengono assegnati contributi a soggetti pubblici e privati “per eventi di particolare rilievo nell’ambito dell’attività cinematografica, spettacolo dal vivo e cultura” (legge regionale 10/2006 art. 11), ma fa parte di un altro capitolo di spesa: la concessione di contributi ai sensi dell’art. 3, c. 2, della legge regionale 21 del 1986, quella che disciplina le iniziative e le attività per favorire la presenza istituzionale della Regione. Non è un caso che il proponente sia Giovanni Toti e non Ilaria Cavo.

In sostanza si tratta di un’iniziativa giudicata idonea a favorire la presenza istituzionale della Regione nel contesto sociale del territorio, in cui la Regione può “concorrere e partecipare all’organizzazione, da parte di altri soggetti, delle manifestazioni, anche mediante contributi finanziari e l’apporto di materiale, strutture e documentazioni proprie”.

La proposta della Duemilagrandieventi (la società di Vincenzo Spera che organizza, non solo a Genova, la maggior parte dei grandi concerti pop e rock), si legge nella delibera, è arrivata il 16 giugno: “un format giornalistico con interviste a esperti, politici, opinionisti su tematiche di attualità e della vita quotidiana delle persone, con la partecipazione attiva degli spettatori alle discussioni di volta in volta organizzate, sia di momenti di evasione con spettacoli musicali di band e comici, sia di intrattenimento con proiezione di video e servizi realizzati anche nei Comuni ospitanti”. Il preventivo di spesa è di 212 mila euro. Per gli amanti della precisione, il capitolo con cui la Regione coprirà parte dela richiesta è il 294 ossia “Trasferimenti ad altre imprese di fondi per adesioni a convegni, congressi ed altre manifestazioni”.

Chiavari sostituita con Genova

Tornando alla delibera per il tour di Del Debbio, salta però agli occhi un fatto: sul documento era indicato anche Chiavari tra i Comuni aderenti all’iniziativa oltre ad Alassio, Santa Margherita Ligure e Ameglia. Tuttavia, nel programma definitivo, Chiavari (definito insieme agli altri “Un volano turistico-culturale per l’intero territorio regionale, proprio per le sue tipicità storico-culturali e turistiche”) è stato sostituito da Genova nella data del 24 luglio. Nel frattempo, nella cittadina del Tigullio, è cambiato anche il colore politico dell’amministrazione. «Non sapevo nulla di questa iniziativa, la scelta è stata unilaterale», dice a BizJournal Liguria il neosindaco Marco Di Capua. Pubblicheremo eventuali aggiornamenti nel caso si riesca a capire meglio come siano andate le cose.

Cosa è stato finanziato con la stessa legge

Nel corso dell’anno, lo stesso capitolo è stato utilizzato per coprire parte dei 335 mila euro chiesti dalla società The European House Ambrosetti spa per l’organizzazione del Forum Liguria 2020 dello scorso 23 maggio a Palazzo Ducale: il contributo regionale in quell’occasione è stato di 150 mila euro, ritenendo quell’evento (e soprattutto la presentazione del rapporto), fondamentale per contribuire alla crescita e al rilancio del sistema economico-produttivo.

Le altre delibere legate a questa legge si possono vedere qui. In questo caso non ci sono punteggi minimi da raggiungere per ottenere i fondi, come invece accade per gli altri finanziamenti.

Riassumendo, sinora le delibere sono state 7 nel 2017 (si riferiscono a diversi articoli di quella legge) per un totale di 358.328 euro. Nel 2016 sono state 15 per un totale di 114.013 euro. Nel 2015 (legislatura Toti) 4 per un totale di 53.850 euro.

Andando a vedere la legislatura Burlando, nel 2015 erano state 2 nel 2015 (per un totale di 43.400 euro), 4 nel 2014 (totale 132.300 euro), 6 nel 2013 (155.600 euro). La precedente gestione era maggiormente orientata per contributi di importo inferiore, ma distribuiti in modo più capillare, i cosiddetti «contributi a pioggia alle bocciofile», citati più di una volta da Toti.

Gli altri contributi. Chi ha ottenuto 50 mila euro

Diverso, come già detto all’inizio, il discorso dei contributi a “soggetti pubblici e privati per eventi di particolare rilievo nell’ambito dell’attività cinematografica, spettacolo dal vivo e cultura”: sono deliberati nel corso dell’anno e non possono superare i 50 mila euro per soggetto promotore. Andando a vedere i documenti più recenti (ma il resto si può consultare qui selezionando materia cultura e sport e argomento spettacolo) sono solo due eventi ad aver ottenuto 50 mila euro: la rassegna Palcoscenico Liguria di Teatro Pubblico Ligure (di Sergio Maifredi) e il Festival della Scienza.

20 mila euro (100% del contributo richiesto), sono stati assegnati all’Associazione nazionale Stelle al merito sportivo (Delegazione regionale ligure) per la manifestazione “Stelle nello sport”. Altri 20 mila euro per l’opera moderna “Notte per me luminosa” del Teatro dell’Opera giocosa di Savona.

18.400 euro sono stati deliberati per il Festival della Mente di Sarzana.

15 mila euro per l’Andersen Festival di Sestri Levante, per la mostra Sinisbaldo Sforza dell’Associazione Amici di palazzo della meridiana a Genova, per il Festival internazionale di musica da Camera di Cervo, per la rassegna Ridere d’agosto ma anche prima del Teatro Garage a Genova, per il premio Spiros Argiris di Sarzana.

Non stiamo a elencare per brevità tutti gli altri contributi, che sono comunque consultabili online.

 

 

 

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