Sono iniziati, con il meeting del 3 e 4 luglio a Bruxelles, i lavori del network internazionale che si occuperà per i prossimi tre anni del tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici nelle aree urbane, coordinato dal Comune di Genova che,  nello scorso aprile, è stato scelto dalle direzioni generali della Commissione Europea sullo Sviluppo Urbano per questa funzione di indirizzo e raccordo.

Il lavoro del “Climate Adaptation Partnership” punta a formulare proposte per migliorare l’attuale quadro normativo, rendendolo più adatto a realtà urbane in crescita, fornendo indirizzi sulle tematiche che potranno essere oggetto dei futuri finanziamenti dei Programmi Europei e proponendo modalità di scambio delle conoscenze e delle esperienze attraverso nuovi modelli di networking.

Fanno parte del network sei autorità locali (la Provincia di Barcellona e le Città di Glasgow, Trondheim, Potenza, Loulè in Algarve e Sfantu Gheorghe in Transilvania), quattro Stati membri (Francia, Polonia, Ungheria e Bulgaria) e tre direzioni generali della Commissione Europa (REGIO, CLIMA, ENV). Il programma prevede la partecipazione di organismi di rappresentanza delle amministrazioni locali (EuroCities e il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) della Banca Europea d’Investimenti e dei Programmi europei di finanziamento (Interreg Europe, Urbact, Espon, ecc.).

Il tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici, del quale si occuperà per i prossimi tre anni il gruppo di lavoro, è uno dei 12 temi inerenti allo sviluppo delle aree urbane (tra i quali qualità dell’aria, uso del suolo, economia circolare, energia, mobilità, migranti, ecc.) selezionati nel contesto dell’Urban Agenda per l’Unione Europea con la finalità di trovare soluzioni comuni a queste sfide, migliorando le aree urbane del territorio UE.

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