Chiusura in rosso per le borse europee con Milano in controtendenza grazie soprattutto alle buone prestazioni dei bancari. I listini europei sono stati frenati dall’andamento negativo di Wall Street (specialmente del Nasdaq) e dal rapporto della Bce da cui risulta che la banca centrale si sta preparando ad avviare il graduale processo di allentamento degli attuali stimoli monetari. In calo il Dax di Francoforte (-0,6%), il Ftse 100 di Londra (-0,4%), il Cac 40 di Parigi (-0,5%). Milano registra Ftse Italia All-Share a 23.229,75 punti (+0,56%) e Ftse Mib a 21.084,19 punti (+0,69%).

A Piazza Affari spicca Brembo (+4,5%), la migliore del Ftse Mib dopo la debolezza delle ultime sedute. Brillanti Unicredit (+2,9%) e Banco Bpm (+3,5%), sostenuta anche dalla conferma del giudizio ‘buy’ con target price a 3,4 euro da parte di Citigroup. Bene Fineco (+2,1%) che ha comunicato i dati relativi alla raccolta netta di giugno, risultata positiva per 456 milioni. Non riescono ad approfittare del balzo del greggio i petroliferi Eni (-0,6%), Saipem (-0,4%) e Tenaris (-0,9%).

Della prospettiva della graduale riduzione degli stimoli monetari ha beneficiato invece l’euro, in rialzo sia sul dollaro (EUR/USD a 1,14) che sullo yen (EUR/JPY a 129). A penalizzare il dollaro hanno contribuito poi anche i dati deludenti sul mercato del lavoro americano, che anticipano le statistiche del Bureau of Labour sui non farm payrolls in uscita domani.

Balzo del petrolio con il Brent (+2,4% a 48,9 dollari) e il Wti (+2,6% 46,3 dollari).

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