Borse europee deboli dopo la decisione della Federal Reserve di lasciare invariato il costo del denaro Usa e l’avvio da record di Wall Street. Gli operatori del Vecchio Continente guardano all’andamento dell’euro che nella notte si è rafforzato fino a quota 1,1769 sul dollaro proprio in seguito alle indicazioni della banca centrale statunitense e nel corso della giornata ha perso quota, riportandosi a 1,1668 dollari. L’indice Euro Stoxx 50 ha chiuso poco sopra la parità (+0,06%) a 3.493 punti. Francoforte registra -0,76%, Londra -0,12%, Parigi -0,06. Milano risulta tra i migliori con Ftse Italia All-Share a 23.864,15 (+0,26%) e Ftse Mib a 21.634,72 (+0,26%).

A Piazza Affari Fincantieri ha perso ancora terreno (-2,6%) dopo la notizia che il governo francese ha deciso di esercitare il diritto di prelazione sui cantieri navali Stx. Contrastati gli energetici (Enel +0,66%, Eni -0,30%). Tra i finanziari, Intesa Sanpaolo +0,14%, Mediobanca +0,68%, Generali +0,26%, Unicredit invariata a 16,95 euro per azione.

Il petrolio, dopo aver perso quota in mattinata, ha ripreso a salire: il wti, contratto con consegna a settembre guadagna lo 0,5%, portandosi a 49 dollari al barile.

Sul fronte delle obbligazioni, il rendimento dei Btp a dieci anni è salito a 2,09 punti. Lo spread si attesta a 156 punti.

 

 

 

 

 

 

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