Il comparto nautico è in ripresa e la sua crescita trova conferma nei numeri del prossimo Salone di Genova, innovazione, competitività, export sono la base per lo sviluppo futuro, occorre scommettere sui mercati tradizionali con approcci non tradizionali, l’Italia si conferma primo esportatore mondiale della cantieristica nautica e ha grande potenzialità nel mercato Usa. Sono le indicazioni emerse dalla Convention Ucina Satec 2017 che si è svolta 1l 17 giugno scorso al Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure.

«Il 2016 ha registrato importanti segnali di ripresa – ha detto la presidente di Ucina Confindustria Nautica, Carla Demaria – frutto anche di proposte concrete e dell’attività di confronto e di dialogo costruttivo messe in campo da Ucina a livello istituzionale negli ultimi cinque anni, recepite dal governo, Il trend positivo è confermato dalle analisi dell’Uffico Studi di Ucina Confindustria Nautica che stima una crescita del fatturato globale della nautica per l’anno 2016 del + 18%». In occasione dell’Assemblea dei soci Ucina di dicembre 2016 la previsione era del +13% . Il dato verrà confermato ufficialmente al Salone Nautico di Genova (21 – 26 settembre) in occasione della presentazione della nuova edizione della Nautica in Cifre, la pubblicazione di Ucina che da due anni viene realizzata in parthership con la Fondazione Edison.

Demaria ha aggiunto che «il nuovo corso del mercato nautico trova conferma nei numeri positivi della 57°edizione del Salone Nautico organizzato a Genova da Ucina: il 92% degli espositori del 2016 ha già confermato la partecipazione, con il 51% che chiede di ampliare lo spazio o la gamma di imbarcazioni esposte. A oggi sono 37 i nuovi espositori confermati, nomi eccellenti della nautica nazionale e internazionale tra i quali Azimut Yachts, Gottifredi Maffioli, Volvo Penta, Sea Ray, Zodiac. L’ufficio tecnico del Salone Nautico di conseguenza ha già provveduto a ridefinire il layout della superficie espositiva, che è stata ottimizzata aumentando il coefficiente di riempimento sia della darsena grande sia a terra».

Dall’analisi contenuta nella pubblicazione annuale del Centro Studi di Confindustria “Esportare la Dolce Vita”, realizzata tra le filiere di eccellenza di Confindustria tra cui Federlegno Arredo, Sistema Moda, UCINA, Federorafi ecc., risulta che gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato al mondo per l’export con una crescita potenziale per le unità da diporto di 560 milioni di euro. Il mercato della nautica statunitense ha mostrato un’ottima ripresa dopo la crisi, con un tasso di crescita annuo del 6,7% in euro correnti nel periodo 2011-2015. Anche negli Usa l’Italia si aggiudica la fetta di mercato più ampia con un 23,3% davanti a Canada, Francia e Messico, conquistando in otto anni il ruolo di leader sul mercato Usa a discapito del Canada (nel 2007 la quota italiana era del 14,7%, mentre quella canadese era del 24,4%).

L’industria della cantieristica italiana della nautica, composta da un mix di alcuni grandi gruppi e di un notevole numero di piccole e medie imprese (circa 1.200 e un fatturato di 2,5 miliardi di dollari) si posiziona seconda alle spalle del colosso Usa (circa 1.250 imprese e 5,9 miliardi di fatturato), presentando dunque dimensioni pari a poco meno la metà di quelle della più importante industria mondiale della nautica. Ma ad emergere è anche la forza dell’industria europea, di cui l’Italia è leader indiscussa: le industrie dei tre soli principali Paesi europei (Italia, Francia e Germania) considerati insieme raggiungono le dimensioni degli Stati Uniti, generando un fatturato complessivo di 5,7 miliardi di dollari”.

In occasione dell’assemblea privata di Ucina sono state inoltre annunciati 35 nuovi associati: Advanced, Agenziamagnum, Allegra, Apreafratelli, Aregai, Ascon, Asd, Cantieri di Ostia, Castalia, Dhl, Fiart rent, Hightechnology, Hpm, Ida, Leghe Leggere Campanella, Marina di Sanlorenzo, Med, Micad, Modelplast, Motonautica Luchetti, Mp network, Nadirmarine, Nauticaservice, Portosole Sanremo, Promat, Ptmarine, Rancraft engineering, Rossi fratelli, Seaguard, Slam, Tecnoseal, Tordimare, Tormarine, Tornado, Zodiac.

1 COMMENTO

  1. Il comparto nautico è in ripresa.
    Ciò dovrebbe far riflettere i Responsabili delle Istituzioni proprietarie delle aree della Fiera perché potrebbe essere utile rivedere, ancora una volta, il progetto del “BluePrint”.
    Non è escluso che il Salone Nautico necessiti di più spazi a terra di quelli che il disegno del nuovo “Waterfront” prevede. Prima di commettere un errore irreparabile, sarebbe bene consultarsi con UCINA sulla migliore destinazione futura delle aree che attualmente sono dismesse.
    Ricordiamoci che altre località non aspettano altro che Genova faccia un passo falso per scippare il Salone.
    Fulvio Costigliolo

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here