La chiusura del Museo, che Costa Edutainment ha in gestione dalla primavera 2013, è stata una decisione che l’Università di Genova, proprietaria e responsabile scientifica del Museo, ha legittimamente preso“. Lo si legge nella nota inviata da Costa Edutainment per sottolineare alcuni aspetti legati alla chiusura del Museo nazionale dell’Antartide, prevista per il 31 agosto 2017, che ha generato iniziative di protesta di una parte dei dipendenti sostenute dalle sigle sindacali.

Prosegue la nota: “una volta che l’Università ha confermato la volontà di chiudere il Museo, Costa Edutainment ha contrattato il prolungamento dell’apertura per ulteriori sei mesi rispetto alla data inizialmente comunicata e coincidente con la fine del contratto di gestione.

Conseguentemente e tempestivamente, mantenendo fede a quanto concordato con le tre lavoratrici ai tempi dell’incarico presso il Museo, ha proposto loro una ricollocazione interna all’azienda per un lavoro a tempo indeterminato che le tre lavoratrici hanno rifiutato.

L’azienda tiene a precisare che ha assunto da gennaio a oggi 24 figure professionali con contratti di varie tipologie con competenze in vari settori sia presso l’Acquario di Genova che l’Acquario di Livorno. Tre di queste nuove posizioni erano state appunto proposte alle lavoratrici e, successivamente al loro rifiuto, sono state assegnate ad altri candidati”.

In occasione del presidio organizzato per sabato 24 dalle 10 alle 12, l’Acquario di Genova rimarrà regolarmente aperto al pubblico.

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