Il governo si impegnerà a non lasciare a casa nessuno dei lavoratori, ma al momento si tratta solo di parole. Questa mattina si è tenuto un nuovo vertice su Ilva al ministero dello Sviluppo economico, con i lavoratori accompagnati sino all’ingresso dal candidato sindaco di Genova del centro sinistra Gianni Crivello: «Ritengo fondamentale tutelare i lavoratori – dice – e il progetto che riguarda gli investimenti per il futuro dell’azienda, per questo propongo che nei prossimi giorni venga attivato un tavolo dove si possano confrontare tutti i soggetti istituzionali con l’obiettivo della difesa dei posti di lavoro, nel rispetto dell’accordo di Programma».

Presenti, oltre a Calenda, il viceministro Teresa Bellanova, i commissari e i segretari generali di Fim, Fiom, Uilm nazionali e territoriali e Cgil Cisl Uil, dopo l’incontro di martedì sulle decisioni assunte dai commissari.

“Nel corso dell’incontro – riferiscono Fim, Fiom e Uilm – abbiamo chiesto di poter proseguire in modo più dettagliato il confronto sui contenuti di merito prima di procedere all’aggiudicazione. Il governo ha dichiarato che, nel rispetto della procedura, il confronto può proseguire solo dopo l’aggiudicazione”, perché altrimenti si dovrebbe rifare la gara.

I sindacati hanno confermato la propria indisponibilità ad accettare licenziamenti.

Il ministro ha confermato per lunedì 5 giugno la data ultima per la firma del decreto di aggiudicazione. Da allora si aprirà il confronto negoziale su tutti i punti del piano e l’esito della trattativa sarà vincolante per la validazione del conferimento.

Tra oggi e lunedì sono state avviate mobilitazioni in tutti gli stabilimenti, a cui seguiranno assemblee informative e di confronto con tutti i lavoratori sui contenuti del piano e le nostre proposte di modifica. A Genova i lavoratori si sono dati appuntamento in fabbrica a partire dalle ore 7 di lunedì, per decidere le iniziative di mobilitazione.

Intanto martedì 6 giugno, alle 9.15, è prevista una riunione straordinaria della Commissione III della Regione Liguria per discutere su Ilva, dopo la richiesta del MoVimento 5 Stelle Liguria, “L’obiettivo della commissione – riferiscono i pentastellati – è quello di arrivare a una risoluzione condivisa con tutte le forze politiche da presentare nella seduta stessa di martedì in consiglio regionale, per impegnare il presidente Giovanni Toti e l’assessore allo Sviluppo economico Edoardo Rixi a fare pressing sul governo affinché sia rispettato e applicato l’accordo di programma del 2005.

Toti e Rixi che affidano a una nota le dichiarazioni dopo la giornata di oggi: «Il governo deve dare risposte precise, nel massimo rispetto dell’accordo di programma del 2005 di cui
il governo stesso è sottoscrittore insieme a enti locali e parti sociali. Pertanto, chiederemo l’apertura di un tavolo su Genova prima che venga decisa l’aggiudicazione al gruppo di privati. Regione Liguria non si è mai sottratta ai propri impegni: ci aspettiamo lo stesso comportamento anche da parte del governo. Sarebbe folle intraprendere un percorso di smantellamento dello stabilimento di Cornigliano che, assieme a quello di Novi Ligure, produce il 75% dell’acciaio del gruppo Ilva. Prima dell’aggiudicazione chiediamo che sia illustrato il piano industriale, definito il ruolo dello stabilimento genovese, il programma di investimenti, nel massimo rispetto dei livelli occupazionali”.

A livello nazionale si muove Stefano Quaranta, parlamentare genovese di Articolo Uno-Mdp: «Dal governo arriva un’altra doccia fredda per i lavoratori: quello che ritengo più grave è la gestione della vertenza da parte di Calenda che durante il primo incontro non ha saputo fornire nessuna risposta circa l’Accordo di Programma che governo, Comune, azienda e sindacati firmarono nel 2005 a Genova a tutela dei lavoratori». Nei prossimi giorni Quaranta presenterò un’interpellanza al ministero dello Sviluppo economico.

 

 

 

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