Genoa Shipping Week tra convegni, visite guidate e mondanità

150 relatori, 3000 gli ospiti del Dinner di Assagenti, party privati e visite guidate (anche a una nave militare di ultima generazione)

Ce n’è per tutti i gusti: convegni tecnici, visite guidate, mondanità e possibilità di fare business con rappresentanti di 46 Paesi del mondo.

La Genoa shipping week, terza edizione, catalizza per cinque giorni l’attenzione del mondo che gravita attorno alla portualità. Appuntamento dal 27 giugno (il 26 arriverà la Nave Alpino della Marina Militare, visitabile per tutta la settimana) al primo luglio, con il culmine nello Shipbrokers and Shipagents Dinner (14esima edizione) che si svolgerà nel Padiglione blu della Fiera di Genova venerdì. L’organizzazione è a cura di Assagenti e Clickutility Team. La sede dei convegni sarà prevalentemente Palazzo San Giorgio, ma le iniziative coinvolgeranno anche altre realtà locali e culturali.

«Un evento di straordinaria importanza – commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico e ai Porti Edoardo Rixi – strategico non solo per la nostra regione, ma per l’intero Paese. Come istituzioni siamo solo facilitatori dell’evento, fare in modo che si possa puntare sul settore del mare». Non è un caso che la cabina di regia tra le Regioni Liguria, Lombardia e Piemonte, abbia previsto una sessione all’interno del programma: venerdì dalle 14 alle 17.30. «Intendiamo tessere alleanze con altre regioni come la Campania, per esempio, creando un sistema integrato sulla portualità», dice Rixi.

La Capitaneria di Porto è coinvolta in tante tematiche che verranno affrontate durante la tre giorni di convegni dal 28 al 30 giugno: «Il porto di Genova – afferma l’ammiraglio Giovanni Pettorino, comandante del porto del capoluogo – è al centro del settore marittimo del Paese e noi siamo accanto agli organizzatori per parlare nel forum nazionale sul monitoraggio dei fumi delle navi, portando i dati dell’esperienza triennale insieme all’Arpal, con l’installazione di apparecchiature sui fumaioli di Gnv, Moby e Tirrenia (il 28 mattina dalle 9).

Prevista anche una visita tecnica nella sede del Porto Antico (su iscrizione, il 27 mattina), per vedere gli elementi che compongono la sala operativa, con il cosiddetto sistema Vts (Vessel traffic service) e il Pmis, necessario per lo sdoganamento delle merci al largo.

«Non mancheremo – dice Pettorino – di fare il punto della situazione sulla pesatura dei container, il consuntivo di un anno. Momenti critici come l’avvio della procedura dal primo luglio 2016 e l’elevazione della sicurezza a due a ferragosto avrebbero messo in ginocchio chiunque, invece l’abbiamo affrontato molto bene».

L’attività di salvataggio di vite umane non poteva essere tralasciata dai temi dei convegni (29 giugno dalle 14): «Sta avvenendo un esodo epocale – dice Pettorino – in tre anni abbiamo soccorso 600 mila persone. Con la conclusione dell’operazione “Mare nostrum” che ha permesso il salvataggio di 100 mila persone, non c’era più nessuno accanto a noi, per questo abbiamo dirottato centinaia di mercantili nel corso del tempo e salvato 43 mila persone grazie alla modifica delle rotte».

L’economia del mare muove il 4% del pil, ma un numero di persone eccezionale: il solo porto di Genova fa lavorare 54 mila persone tra indotto diretto e indiretto.

Per la prima volta alla Genoa Shipping Week è ospite la Marina Militare: «Abbiamo un legame strettissimo con il cluster marittimo, al Ponte dei Mille sarà possibile visitare la nave Alpino, quinta unità Fremm, una delle più moderne unità navali che abbiamo in dotazione e che ha ricevuto la bandiera di combattimento il 9 giugno scorso».

Sono circa 150 i relatori attesi, quasi tremila gli ospiti del Dinner, che per la prima volta si svolge d’estate e non a settembre, come spiega Aldo Negri, presidente del gruppo giovani di Assagenti: «Visto che il Salone Nautico ha anticipato le date, non sarebbe a disposizione il padiglione Blu, unica struttura abbastanza grande per contenere tutti gli ospiti». La stima dell’indotto è di circa 5-6 milioni di euro e quest’anno il Dinner ha stabilito un altro record: quello degli sponsor, 70. «Per questo motivo abbiamo pensato di dedicare loro un’area specifica», aggiunge Negri.

Altri numeri: 46 i Paesi ospiti, 1100 le aziende rappresentate.

I 25 alberi che serviranno per gli arredi saranno donati alla città al termine dell’evento.

Qui il programma completo.

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