Quattro liste e altrettanti candidati per la poltrona di Vincenzo Genduso, sindaco di Taggia da dieci anni (indipendente di centrosinistra) e ormai costretto a passare la mano. A Taggia, Comune di 14 mila abitanti composto dalla più popolosa Arma e dal centro storico di Taggia, si voterà l’11 giugno con turno unico e vincerà la lista che avrà preso più preferenze, anche con maggioranza relativa. Taggia è il più grande Comune imperiese chiamato al voto per questa tornata di elezioni amministrative.

L’ultimo in ordine cronologico a presentare la sua lista, ieri, è stato proprio l’attuale assessore all’Urbanistica Mario Manni, dentista di 57 anni, un passato (remoto) tra le fila di Forza Italia, ma dopo due legislature spese a fianco di Genduso è ormai pronto a raccogliere il testimone come portabandiera dello schieramento. Manni si presenta con la lista di continuità “Il passo giusto”. Con lui anche alcuni amministratori in carica come Luca Napoli, attuale assessore ai Servizi sociali, Roberto Orengo (assessore al Turismo e Lavori pubblici), Cristina Oggero (assessore alla Pubblica istruzione).

Ha già avviato da tempo la campagna elettorale il candidato di area centrodestra Mario Conio, architetto di 46 anni, che si presenta con la lista civica “Insieme Mario Conio sindaco”. Conio ha con sé in lista alcuni consiglieri comunali uscenti ed anche il comandante dei carabinieri di Badalucco Espedito Longobardi.

Due invece le liste “outsider”. Una è quella con la falce e martello di Rifondazione Comunista e che vede candidato sindaco Marco Ardoino, pensionato di 69 anni, residente a Sanremo e dirigente della società calcistica Argentina-Arma, insieme a una squadra formata da quote rosa al 50% (in tutto quattordici candidati consiglieri). L’altra lista si chiama “Un Comune… in movimento” ed è quella guidata da Andrea Nigro, 40 anni, commerciante di Arma di Taggia, a capo di un gruppo di cittadini in rottura sia con l’attuale maggioranza che con la proposta del centrodestra di Mario Conio.

Dopo mesi di concertazione è infine naufragato il pur ben avviato tentativo di vari esponenti del Meetup locale di presentare una lista targata M5S: a venire meno è stato l’accordo sui componenti dell’eventuale giunta per una lista che avrebbe avuto concrete possibilità di fare il risultato.

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