Genova e la Liguria si confermano mete favorite per chi sceglie Airbnb per viaggiare. Secondo i dati che verranno diffusi stasera in occasione del workshop Airbnb-Confedilizia al Palazzo Ducale di Genova, si sono registrate quasi 18.000 presenze nel fine settimana precedente al 25 Aprile, di cui 2.600 nel capoluogo. Poco meno (rispettivamente 16.000 e 12.000 in regione e 2.400 e 2.000 a Genova) nei week end di Pasqua e del Primo di maggio. Picchi di gradimento agostani per i ponti di primavera, che confermano l’appeal della Liguria fra chi sceglie Airbnb per soggiornare, con volumi in linea con la stagione estiva. Come provenienze non ci sono solo le solite Milano e Torino: tra i viaggiatori internazionali spiccano gli oltre 600 francesi ospitati il 25 aprile, ma anche i 116 newyorkesi che hanno scelto la Liguria per Pasqua, o gli 84 moscoviti in riviera il primo maggio.

Fondata nell’agosto del 2008 e con sede principale a San Francisco, in California, Airbnb è un portale sul quale le persone possono pubblicare, scoprire e prenotare alloggi unici in tutto il mondo, sia dal proprio computer che da cellulari o tablet.

Il seminario “Promuovere le regole per promuovere il territorio”, organizzato dal portale in collaborazione con Confedilizia e con la partecipazione di rappresentanti degli enti locali presso le Cisterne del Ducale a Genova rientra in un percorso che dovrebbe prevedere a breve una nuova convenzione, questa volta con il Comune di Genova e fa seguito al Protocollo d’intesa siglato lo scorso dicembre con la Regione Liguria. L’intento: condividere informazioni sui flussi turistici e sensibilizzare i proprietari alle regole da seguire per affittare sul territorio.

Sono circa 6.300 gli host attivi oggi nella regione. Di questi, il 77% ha all’attivo un solo annuncio in piattaforma, ma sono presenti anche un piccolo gruppo di operatori con oltre 4 annunci (4,6%). Il primo ‘listing’ risale al giugno 2010 e fu proposto da un proprietario residente a Genova. Da allora i flussi sono cresciuti in maniera costante, con un 10% circa di viaggiatori che grazie alla prima esperienza positiva ha scelto di tornare nuovamente in Liguria con Airbnb. La sola Genova ha fatto registrare negli ultimi 12 mesi 63.000 arrivi, con una crescita del 60% sul periodo precedente. La durata media del soggiorno è stata di 2,8 notti, mentre il numero medio di ospiti per arrivo è stato di 2,4.

Alessandro Tommasi, Public Policy Manager di Airbnb Italia, dichiara: «Genova e la Liguria rappresentano un territorio a forte vocazione turistica, che come altre mete sta vivendo una transizione dai vecchi modelli di villeggiatura a un turismo nuovo, dove l’esperienza e il contatto con le realtà locali diventa cruciale. In questa fase, l’importante patrimonio immobiliare privato può giocare un ruolo importante. Il nostro impegno a fianco delle istituzioni è per mettere in condizione chi vuole diventare host di cogliere questa opportunità, aiutandolo a navigare le diverse normative in tema di accoglienza».

La Liguria è stata la prima Regione italiana a siglare un Protocollo di intesa con Airbnb, presentato lo scorso dicembre al Palazzo della Borsa. Airbnb si impegna a mettere a disposizione degli enti locali i dati aggregati sulla presenza di turisti. L’intesa ha anche lo scopo di rendere trasparenti le procedure che regolano le attività delle strutture ricettive e l’affitto degli appartamenti, con l’impegno di Airbnb a favore di campagne promozionali sul territorio ligure.

«Airbnb e il Comune di Genova – afferma Carla Sibilla, assessore comunale alla Cultura e al Turismo – stanno lavorando alla definizione di un accordo attraverso il quale la Piattaforma opererà, per conto degli host, per la riscossione e successivo riversamento al Comune dell’Imposta di Soggiorno. Si va così a definire sempre più un quadro giuridico normativo finalizzato sia a scoraggiare l’evasione fiscale sia a semplificare la vita dei cittadini host” “Genova ha colto da subito la disponibilità a collaborare con Airbnb e stiamo lavorando insieme affinché possa essere la prima città italiana a sottoscrivere una convenzione per la riscossione alla fonte dell’imposta comunale di soggiorno dovuta sui pernottamenti per conto degli host, e successivo versamento al Comune».

Organizzato in collaborazione con Confedilizia, il workshop prevede una serie di interventi per ricordare la normativa locale in materia di ospitalità. Airbnb ha realizzato a tale proposito anche dei video tutorial che offrono dei punti di partenza per la ricerca degli host su come praticare un home sharing responsabile, seguendo le leggi nazionali e i regolamenti locali. I video e tutte le informazioni utili saranno disponibili da domani sul sito Airbnb Citizen e all’interno delle pagine “Ospitare responsabilmente” su Airbnb.it, mentre sul sito della Regione Liguria sono attive le pagine web per aiutare i nuovi host a prendere dimestichezza con gli adempimenti.

Interverranno: Alessandro Tommasi, Public policy Manager Airbnb Italia; Giorgio Spaziani Testa, presidente Confedilizia; Carlo Fidanza, commissario straordinario di In Liguria; Carla Sibilla, assessore al turismo del Comune di Genova; Simone Torello, capo segreteria dell’assessore regionale al turismo; Mario Schenone, funzionario settore turismo Regione Liguria.

 

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