Oggi alla Spezia è stato presentato il primo dei 17 magneti che comporranno Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor), i più grandi mai costruiti, e cuore del progetto di fusione nucleare. La prima sperimentazione della fusione nucleare con Iter è prevista nel 2025. Iter è in via di costruzione a Cadarache, nel Sud della Francia ed è frutto della collaborazione fra 35 Paesi. A realizzare il magnete (alto 14 metri, largo 9, pesante 300 tonnellate) alla Spezia è la Asg Superconductors della famiglia Malacalza.

«Siamo molto orgogliosi – ha detto Davide Malacalza, presidente di Asg Superconductors – noi e tutti quelli che hanno lavorato per costruirlo: il capo della produzione quando per la prima volta ha mosso questa bobina ha avuto la pelle d’oca. Ci sono voluti 5 anni per realizzare il prototipo». Nello stabilimento spezzino verranno prodotti altri nove magneti, più uno di ricambio.

Asg Superconductors ha una commessa da 15 milioni di euro  in Russia per Jinr, istituto per le ricerche nucleari. «Realizzeremo per un laboratorio nucleare che lavora nella ricerca della fisica delle alte energie in Russia – spiega Diego Malacalza – una bobina per un esperimento simile a quello che stanno facendo al Cern. Il magnete commissionato dal centro di ricerca russo serve per rilevare le particelle atomiche, una sorta di macchina fotografica che  consente di ricostruire la meccanica delle interazioni nucleari».

 

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