Se da un lato a Genova si è bloccato il processo di partnership tra Iren e Amiu, proseguono le operazioni fuori Liguria da parte della Multiutility: Iren Mercato e Salerno Energia Holding hanno sottoscritto l’atto di fusione per incorporazione di Gea Commerciale spa in Salerno Energia Vendite spa.

Prima dell’atto di fusione, il capitale sociale di Salerno Energia Vendite era detenuto per il 36,8% da Gea Commerciale (100% Iren Mercato), per il 61,7% da Salerno Energia Holding e per l’1,5% da Gestione Servizi Comunali srl.

Da oggi la struttura dell’azionariato di Salerno Energia Vendite spa diventa: Iren Mercato 50%, Salerno Energia Holding 48,8%, Gestione Servizi Comunali 1,2%. La governance della società consentirà a Iren di consolidare integralmente Salerno Energia Vendite.

La società incorporata e quella incorporante sono entrambe attive nella vendita di gas naturale, in aree geografiche di interesse: Gea Commerciale è presente principalmente nelle province di Grosseto in Toscana e Frosinone nel Lazio, mentre Salerno Energia presidia quasi tutte le province campane, oltre che alcuni Comuni delle Regioni Basilicata e Calabria. Il portafoglio cumulato delle due entità è pari a circa 115.000 clienti.

Il presidente di Iren Paolo Peveraro dice: «La chiusura dell’operazione odierna rafforza una partnership importante e rappresenta una significativa opzione di sviluppo per la nostra Società: l’accresciuta massa critica, con la vocazione del Gruppo Iren verso la digitalizzazione e l’innovazione, consentiranno di sviluppare l’attuale portafoglio clienti, creando valore per tutti gli stakeholder e positive ricadute sui territori».

«L’entrata di Salerno Energia Vendite all’interno del perimetro di consolidamento del Gruppo, completa la crescita della base clienti per linee esterne indicata nel piano industriale – commenta Massimiliano Bianco, amministratore delegato del Gruppo – ciò è un’ulteriore dimostrazione della capacità di Iren di perseguire con efficacia i pur sfidanti target che si è data negli ultimi due anni e rappresenta un’opportunità di crescita in territori altrimenti non raggiungibili».

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