Chiudono contrastate le Borse europee, nonostante il miglioramento della stima sul Pil americano del I trimestre (rivisto da +0,7% a +1,2%). L’indice Dax di Francoforte perde lo 0,15% a 12.602,18 punti, l’indice Cac di Parigi termina in sostanziale parità (-0,01%) a 5.336,64 punti, l’indice Ftse di Londra guadagna lo 0,40% a 7.547,63 punti, grazie all’andamento della sterlina. Milano la peggiore, registra Ftse Italia All-Share a 23.469,55 (-0,38%) e Ftse Mib a 21.210,57 (-0,38%).

A Piazza Affari giù Eni (-2,2%) in scia alla correzione del petrolio di ieri sera. Tra i petroliferi giù ancora Saipem (-2%) e Tenaris (-1,5%). In calo dell’1,5% Italgas dopo che Goldman Sachs ha tolto la raccomandazione “comprare” sul titolo.

Negativi anche i bancari e i finanziari, a partire da Intesa sp che cede l’1,58%% sui timori legati alla sorte di Popolare Vicenza e Veneto Banca.

In controtendenza Mediaset che guadagna il 4,17%. Bene anche Campari a +2,22%.

Nuova caduta di Ferragamo (-1,7%) dopo la conferma di un outlook cauto per il 2017.

Il petrolio recupera lo 0,2% a 49 dollari al barile a New York.

L’euro torna sotto 1,12 a 1,1179 dollari poiché i dati Usa sembrano aumentare le chance di una stretta Fed al costo del denaro a giugno.

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