La Borsa di Milano ha aperto in rialzo con l’indice Ftse Mib a +0,38% a 21.570 punti, ma dopo l’avvio in rialzo la Borsa di Milano gira subito in calo, appesantita da Ferragamo (-2%), Exor (-1,2%) ma con
vendite a pioggia su tutto il listino. Tra i pochi positivi: Azimut (+1,12%) e Intesa Sanpaolo (+0,4%). L’effetto Macron si è subito esaurito.

In Europa avvio leggermente positivo: a Parigi il Cac-40 è poco variato (+0,18%), a Francoforte il Dax guadagna lo 0,33%, Londra +0,1%.

Nei mercati asiatici la Borsa di Tokyo ha chiuso ai massimi da 17
mesi. Il Nikkei guadagna il 2,31%.

Prezzo del petrolio in rialzo sui mercati asiatici. A trainare le quotazioni i dati Usa sul lavoro della settimana scorsa. I future sul Wti guadagnano 26
cent a 46,48 dollari al barile, il Brent sale di 32 cent a 49,42 dollari.

Dopo l’impennata di ieri, l’euro ripiega in apertura sopra quota 1,09. La moneta unica passa di mano a 1,0984 dollari e a 123,79 yen.

Lo spread tra Btp e Bund è in rialzo a 179 punti base con tasso al 2,19%.

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