Marco Benedetti è il nuovo presidente di Confesercenti Liguria, eletto dall’assemblea regionale dell’associazione riunitasi ieri all’NH Hotel Collection Marina di Genova: imperiese, 64 anni, sposato con una figlia, di professione agente di assicurazioni e per ben sedici anni presidente di Confesercenti Imperia, Benedetti rileva alla guida regionale Patrizia De Luise, pronta da parte sua a candidarsi alla presidenza nazionale in vista dell’assemblea elettiva del prossimo 19 giugno a Roma.

Due le proposte principali avanzate da Benedetti nel suo discorso di insediamento: la valorizzazione del turismo come volano per tutte le attività del commercio, e la necessità di creare linee di finanziamento dedicate agli operatori del terziario intenzionati a fare nuovi investimenti.

«La Liguria non può prescindere dalla sua vocazione turistica e dall’indotto che l’incoming può avere a cascata su tutto il settore terziario – è la premessa di Benedetti –. Da questo punto di vista si pone dunque l’esigenza di una chiara governance a livello regionale che abbia nell’Agenzia in Liguria l’unico soggetto di promozione del prodotto, affiancata dalle due Camere di Commercio di Genova e delle Riviere alle quali spetta il coinvolgimento delle associazioni di categoria e delle imprese. Senza un’aggregazione tra imprese e territori che consenta di condividere le buone pratiche e affrontare i problemi comuni, infatti, la pur bellissima Liguria non potrà mai essere competitiva rispetto alle altre regioni».

Strettamente correlato è il problema dell’accessibilità al territorio. «La realizzazione di opere infrastrutturali importanti come la gronda e il terzo valico, il potenziamento delle linee ferroviarie nel ponente e dei collegamenti aeroportuali di media tratta, sono l’elemento di sviluppo senza il quale il territorio resterà, in alcuni casi, scarsamente visibile e raggiungibile. Perché se vogliamo dare sistematicità all’incremento dei flussi turistici registrato negli ultimi anni, non possiamo certo limitarci alle campagne online e sui social network: servono senza ulteriori rinvii le infrastrutture che consentano un accesso più rapido e agevole al nostro territorio per chi viene in Liguria per lavoro o per piacere», ha rimarcato Benedetti.

Un altro tema di particolare importanza toccato dal presidente di Confesercenti Liguria nella sua relazione è quello del lavoro e dell’esigenza di trovare nuovi strumenti a tutela degli addetti del terziario. «Tra il 2015 e il 2016 la Liguria ha perso un migliaio di negozi di vicinato e 430 pubblici esercizi, che equivalgono a circa duemila posti di lavoro andati in fumo, con un saldo particolarmente negativo tra le donne. Se pensiamo che nella maggior parte dei casi si tratta di microimprese escluse dagli ammortizzatori sociali, e che agli stessi lavoratori stagionali è stata tolta la possibilità nei fatti di beneficiare della Naspi, è di tutta evidenza la necessità di porre un argine al fenomeno. È in questo contesto che si inserisce il ruolo degli enti bilaterali, che potrebbero diventare l’hub di collegamento tra tutti i soggetti del terziario che abbiano perso il lavoro, costituendo così quella massa critica necessaria ad attivare forme di indennità ad hoc attingendo alle risorse dei fondi regionali».

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