a cura di Pietro Ripa, in collaborazione con Roberta Ghilardi

Un’edizione che pone al centro l’arte e la figura dell’artista, un appuntamento imperdibile per gli appassionati. Oggi, sabato 13 maggio, si aprono le porte dell’attesissima 57esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia che durerà fino a domenica 26 novembre 2017.

Il suo titolo “Viva arte viva” prepara il visitatore ad un’immersione tutt’altro che passiva nelle ultime novità del mondo dell’arte contemporanea: è «un’esclamazione, un’espressione della passione per l’arte e per la figura dell’artista», ha affermato la sua curatrice Christine Macel. Organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, l’edizione 2017 prevede la partecipazione di 120 artisti provenienti da 51 paesi diversi, di cui ben 103 presenziano per la prima volta.

Il padiglione centrale ai Giardini ospita due delle nove “famiglie di artisti” che compongono la mostra, ognuna delle quali “costituisce di per sé un Padiglione o un Trans-padiglione, in senso transnazionale”, mentre le altre sette si snodano dall’Arsenale fino al Giardino delle Vergini. Il visitatore si può così immergere in un racconto a nove puntate che indagano la complessità e la varietà del mondo, e interrogano la società contemporanea e i suoi valori. L’ottica è quella di un “neoumanesimo” che possa congiungere le persone in uno spazio comune, infondendo energia positiva e prospettica e aprendo forse la strada a giovani e promettenti artisti.

Accanto alla Mostra, sono 85 le partecipazioni nazionali negli storici Padiglioni distribuiti tra i Giardini, l’Arsenale e il centro storico di Venezia, con 3 inediti: Antigua e Barbuda, Kiribati, Nigeria.

Cecilia Alemani ha curato l’allestimento del Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, con sostegno del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, direzione generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane.

Come ogni anno, non sarà solo l’Esposizione ad accendere l’interesse dei visitatori: sono ben 23 gli eventi collaterali previsti sparsi nel territorio lagunare, tra cui “West meets East & East meets West” in Fondamenta de l’Abazia e “The end od Utopia. Jaboc Hashimoto, Emil Lukas” in Campo San Geremia a Palazzo Flangin.

Tutte le istituzioni museali della città propongono inoltre prestigiose mostre all’interno delle loro sedi: imperdibili “Treasures from the Wreck of the Unbelievable”, mostra dedicata a Damien Hirst da Palazzo Grassi, e “Mark Tobey. Luce filante” della Collezione Peggy Guggenheim.

Imperdibili sono anche gli altri importanti impegni della Biennale previsti per i prossimi mesi: l’11° Festival Internazionale di Danza Contemporanea, il 45° Festival Internazionale del Teatro, la 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e il 61° Festival Internazionale di musica contemporanea contorneranno l’Esposizione Internazionale d’Arte nel suo periodo d’apertura, rendendo Venezia una delle mete più gettonate per l’anno 2017.

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