Nei primi tre mesi dell’anno la Liguria cresce di quasi il 9% per quanto riguarda le richieste di immobili in arrivo dall’estero rispetto all’anno precedente. A dirlo è il report Gate-away.com, il portale immobiliare dedicato esclusivamente agli stranieri che vogliono comprare una casa in Italia.

La Liguria è fra le regioni preferite dagli acquirenti stranieri e si attesta in terza posizione rispetto alla classifica di gradimento. Imperia è la provincia che intercetta la maggioranza delle richieste, il 65,45%, seguita dalla Spezia (15,35%), area in forte crescita rispetto agli altri capoluoghi, Savona (11,99%) e Genova (7,22%).

«La domanda generale di immobili italiani anche nel primo trimestre del 2017 è in crescita − commenta Simone Rossi, direttore generale di Gate-away.com − e il dato confortante, per la percezione globale del nostro Paese all’estero, è che le richieste continuano ad arrivare anche per il centro Italia nonostante gli eventi legati al sisma. Gli utenti stranieri in cerca della casa ideale in Liguria sono soprattutto tedeschi (22,66%), seguiti da americani (11,8%) e inglesi (10,57%), importante la fetta di francesi (8,84%) e svedesi (8,13%) interessati ad acquistare casa in Liguria».

Generalmente vengono richieste case indipendenti, sebbene oltre il 28% delle istanze sia per appartamenti. La domanda immobiliare è differenziata e si passa da richieste per immobili fino a 250 mila euro (oltre il 65%) a una buonissima richiesta di immobili di lusso, a partire da 500 mila euro, che supera il 14%. L’opportunità di vendita − aggiunge Rossi − è alla portata di tutti coloro che hanno una casa da vendere e vogliono puntare sul mercato estero».

L’esperienza di una coppia di americani, Rachael e Tom dal Michigan, che hanno scelto il centro Italia acquistando una casa in Umbria, nonostante gli eventi legati al sisma:

«Se qualcuno sta cercando casa nelle regioni del centro Italia colpite dal terremoto o in altre aree che potrebbero essere a rischio, sicuramente sarà preoccupato ed è normale! Ma anche negli Stati Uniti, da dove veniamo noi, esistono i terremoti. Eppure molte persone ci vivono ancora e lì si trasferiscono. In qualsiasi parte del mondo ci sarà sempre la possibilità di qualche rischio o calamità naturale. Perciò quello che ci sentiamo di dire è questo: non lasciate che questo aspetto si frapponga tra voi e i vostri sogni. Basandoci sulla nostra esperienza in Italia fatta fino a ora, possiamo affermare che avremmo comunque comprato casa».

Nella prima parte dell’anno Gate-away.com ha anche condotto un’indagine incentrata sul rischio sismico rivolta ai potenziali acquirenti stranieri. Dopo gli eventi legati al terremoto, è legittimo chiedersi se l’intero Paese sia ancora considerato all’estero come luogo ideale per investire e comprare un immobile. Agli occhi degli stranieri l’Italia è un posto sicuro per comprare casa: lo attesta il 95% di utenti esteri che hanno partecipato all’indagine. Risulta utile per il mercato immobiliare locale sapere che il terremoto o altri fenomeni naturali non sono considerati come motivazioni determinanti nel rinunciare all’acquisto (34%); un buon 33% ritiene che soluzioni antisismiche impiegate nella ristrutturazioni siano fondamentali per la prevenzione del rischio. Soprattutto, avendo chiesto cosa possa far rinunciare all’acquisto di un immobile in Italia, il 45% degli intervistati risponde che niente può trattenerli: la decisione è già stata presa.

Curiosamente la burocrazia potrebbe essere un pensiero più pressante (37%) rispetto proprio al rischio sismico (14%). «Il nostro sondaggio − spiega Rossi − aveva lo scopo di capire l’atteggiamento degli utenti esteri nei confronti dell’Italia e della ricerca di una casa ideale. Il campione intervistato di oltre 700 utenti è rappresentativo della forte attrazione per l’Italia nonostante tutto. Anche le testimonianze raccolte di chi ha già comprato fanno comprendere questa affezione».

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