A distanza di quasi un anno dall’avvio della app “Do Eat Better”, arriva il tour guidato, la “Do Eat Better Experience”: una sorta di mangialonga per far conoscere la città che si visita attraverso un itinerario del gusto.

Do Eat Better, dei genovesi Daniele Tardivelli e Nicola Dongo, parte dalle recensioni dei piatti, non dei ristoranti e “tratta” solo pareri positivi. Un modo per far andare l’utente a colpo sicuro su ciò che ha intenzione di mangiare. L’experience è un passo per unire il meglio della app con la realtà: «Ci siamo detti – spiega Tardivelli – perché non dare la possibilità ai turisti di assaggiare i piatti tradizionali in un tour di degustazione?». Ecco allora il sito dedicato che propone tre diversi tour a Genova: street food, focaccia & co e traditional tour. Ad accompagnare i turisti, una guida, selezionata dallo staff di “Do eat better” dopo una selezione svoltasi qualche mese fa: «Abbiamo 5-6 persone per ora – racconta Tardivelli – ma, nel caso il servizio decollasse, siamo disponibili a prendere in considerazione altre candidature, ovviamente le persone devono conoscere benissimo l’inglese, perché devono saper spiegare e reggere una conversazione sulla storia e le tradizioni gastronomiche genovesi per circa 3 ore ed essere appassionati di ciò di cui parleranno».

Anche molti ristoratori, che hanno aderito all’iniziativa, si sono resi disponibili a raccontare il loro piatto tipico: «Non è così vero che a Genova la torta di riso sia finita», sottolinea Tardivelli.

Do eat better sta andando abbastanza bene secondo i fondatori: 8 mila i piatti caricati, 2.500 i ristoranti mappati, non solo a Genova, ma in tutta Italia. «Stiamo cercando investitori – annuncia Tardivelli – pensiamo o al crowdfunding o a grossi player di distribuzione sui ristoranti, ma anche a incubatori come wylab a Chiavari, anche se loro sono più focalizzati sullo sport». L’impresa è partita con 15 mila euro di capitale sociale e il know how di 3 persone di 33 anni abituate a lavorare con numeri, marketing e digitale.

Il servizio è attivo da circa un mese e mezzo e sono stati cinque, per ora, i tour organizzati: «Bastano tre persone – puntualizza Tardivelli – il numero minimo per andare in pari dal punto di vista economico, siamo soddisfatti perché abbiamo già avuto riscontri positivi: ci hanno scritto dalla Scozia entusiasti perché avevano fatto esperienze simili ma altrove erano state deludenti».

Per ora i tour si svolgono a piedi, nel centro storico, «ed è bello vedere come sia una vera scoperta, molto apprezzata, da chi arriva da fuori, ma per l’estate stiamo pensando anche a un’altra location come Boccadasse, mentre il prossimo luogo per altri tour dovrebbe essere La Spezia e le Cinque Terre».

Per far conoscere questo servizio Tardivelli e soci stanno stipulando accordi con Bed & breakfast cittadini, ma anche con siti aggregatori di tour a livello mondiale, come Veltra o Getyourguide, senza dimenticare Tripadvisor e le parole chiave su Google.

Qui il sito con tutte le informazioni.

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