A due mesi dall’inaugurazione del Mercato del Riuso e del Centro di Raccolta Urbano di Sestri Levante, i primi dati parlano di 685 schede di ritiro. Grande richiesta di oggetti per la casa, sia per quanto riguarda i casalinghi (piatti, bicchieri, stoviglie in genere) sia per l’arredamento (sedie, lampadari, tavoli). Risposta positiva anche per quanto riguarda libri, giocattoli e oggetti per bambini. Da qualche giorno è stata aperta anche la possibilità di depositare capi di vestiario (purché in ottimo stato) e anche in questo caso il riscontro da parte degli utenti è decisamente buono.

Il Mercato del Riuso è aperto il martedì, giovedì, sabato e la domenica con orario 9-12. Possono depositare beni i soli utenti Tari di Sestri Levante, ma gli stessi possono essere ritirati da chiunque, nel limite di tre pezzi al mese.

Il Centro di Raccolta Urbano, punto di riferimento per il conferimento dei rifiuti e di piccoli ingombranti nel caso in cui, per qualche motivo, non si potesse usufruire del servizio di raccolta porta a porta, è aperto negli stessi giorni e orari: anche in questo caso la quantità di rifiuti conferibile è soggetta a un limite, in relazione agli spazi della struttura.

«Ci aspettavamo un buon successo per questa iniziativa − dichiara Valentina Ghio, sindaco di Sestri Levante − ma i dati comunicati da Docks Lanterna vanno al di là di quelle che erano le nostre aspettative. L’amministrazione comunale ha da subito creduto molto nel percorso della Strategia Rifiuti Zero e la risposta sempre ampiamente positiva della cittadinanza ai nuovi strumenti di raccolta rifiuti ma anche di riciclo dei beni che non ci servono più conferma la bontà delle scelte compiute e il senso etico e civico dei miei concittadini».

L’80% dei ritiri avviene a opera dei cittadini di Sestri Levante, ma sono in crescita i prelievi da parte degli abitanti dei Comuni limitrofi e, con l’arrivo dei flussi turistici, da parte di proprietari di seconde case, di persone che vivono fuori Regione. Dall’analisi dei primi due mesi di apertura del mercato del riuso si stima che il nuovo servizio abbia consentito di avviare a nuova vita circa 25 tonnellate di oggetti e mobili vari, che diversamente sarebbero stati smaltiti come rifiuti, sebbene in modo differenziato.

Il Mercato del Riuso ha consentito non solo di risparmiare il costo di smaltimento e/o trattamento all’impianto di riciclo di tali oggetti, oltre al trasporto all’impianto, ma anche di rimettere in circolazione beni con un valore economico a volte anche significativo, il tutto nello spirito della Strategia rifiuti zero, che indirizza in prima battuta alla riduzione dei rifiuti, oltre che nello spirito di una economia circolare e anche di una politica sociale del nuovo servizio.

La media gennaio – marzo relativa alle percentuali di raccolta differenziata è pari al 76,19%, con un aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A seguito dell’elaborazione dei dati e trasmissione a Regione e Arpal, attraverso la compilazione del Censimento Regionale dei Rifiuti, è stato possibile calcolare la percentuale di raccolta differenziata annua 2016, che ha raggiunto il traguardo del 74,86% (dato tuttavia in attesa di convalida da parte della Regione), cui corrisponde una produzione totale di rifiuti pari a 10.914 tonnellate, di cui 2.532 di rifiuto indifferenziato, quantità sensibilmente diminuita rispetto al 2015 per una percentuale pari al 10% circa.

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