Progettare il futuro: 10 miliardi per le imprese del Nord Ovest

Rinnovato l'accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo. Plafond nazionale di 90 miliardi, focus sull'innovazione e l'industria 4.0

Un plafond nazionale di 90 miliardi di euro di cui 10 miliardi per le imprese del Nord Ovest. Confindustria e Intesa San Paolo presentano l’accordo “Progettare il futuro”: al centro l’industria 4.0 e gli sviluppi del digitale. La tappa genovese è stata ospitata dal Great Campus degli Erzelli.

Quattro i pilastri dell’accordo

Ecosistemi di imprese e integrazione di businessIntesa Sanpaolo e Piccola Industria Confindustria mettono a disposizione un insieme di soluzioni che permettano alle imprese di trasformarsi, migliorando i processi produttivi, ricorrendo a nuove tecnologie e a nuove metodologie, tra cui i percorsi “Lean 4.0” che abilitano le imprese alle tecnologie digitali. Intesa Sanpaolo utilizzerà il proprio Innovation Center, struttura che raccoglie tutte le iniziative avviate dal Gruppo nel campo dell’innovazione. L’iniziativa intende rappresentare anche un momento evolutivo di “AdottUp, il Programma per l’adozione delle start up”.
Finanza per la crescita punta a finanziare la crescita del business valorizzando il patrimonio intangibile delle imprese, attraverso un nuovo modello di relazione basato sui fattori qualitativi legati al credito: tra questi la capacità innovativa, la formazione e la strategicità della catena fornitore-champion. Sono inoltre previste adeguate soluzioni finanziarie a medio-lungo termine oltre al migliore utilizzo degli strumenti di supporto, a cominciare dal rinnovato Fondo di Garanzia. L’accordo intende sviluppare iniziative che favoriscano la patrimonializzazione delle imprese. Si prevede l’estensione a comparti strategici per l’economia italiana del Progetto Filiere, il modello di credito di Intesa Sanpaolo che ha finora prodotto 330 contratti con aziende capofila con oltre 15 mila fornitori e un giro d’affari di 55 miliardi.
Capitale umanoSi vuole favorire l’alternanza scuola-lavoro con l’obiettivo di far diventare l’azienda il luogo in cui lo studente consolidi e arricchisca le conoscenze apprese, sviluppando competenze spendibili nel mondo produttivo o acquisendo esperienze funzionali alla creazione di nuove imprese, in linea con il Piano Nazionale Industria 4.0.
Nuova imprenditorialità Intesa Sanpaolo mette a disposizione il modello di valutazione delle startup. È un nuovo algoritmo Dats (Due diligence assessment tool scorecard), già inserito nelle regole di concessione del credito, a supporto della valutazione creditizia delle start up e in futura estensione alle Pmi innovative. Si tratta del primo modello di valutazione per i finanziamenti in debito, basato su logiche derivate dalla valutazione degli investitori in venture capital.

«Oggi a Genova abbiamo presentato le soluzioni previste dall’ultima intesa – dice Alberto Baban, presidente di Confindustria Piccola Industria – che punta sul sostegno all’evoluzione competitiva imposta dal 4.0. Da un lato, l’impresa che ha la necessità di trasformarsi per riuscire a competere e dall’altro la banca che deve investire nelle aziende accompagnandole e sostenendole in modo che possano sfruttare appieno le soluzioni previste dal Piano Nazionale Industria 4.0. Le nostre Pmi possono vincere questa sfida ma, per farlo, devono essere adattabili ai cambiamenti, riconfigurabili e soprattutto interconnesse e vicine al mercato per poterlo anticipare».

Cristina Balbo, direttore regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria Intesa Sanpaolo, aggiunge: «Le nostre imprese stanno vivendo un momento unico, grazie alla sinergia tra incentivi fiscali e normativi, tassi d’interesse favorevoli, ampiezza degli strumenti finanziari a sostegno delle scelte d’investimento. Le grandi opportunità aperte dal programma di Industria 4.0, che il nostro Gruppo promuove insieme a Confindustria Piccola Industria, nel territorio ligure si rafforzano anche grazie alla buona competitività sui mercati esteri. La Liguria accoglie inoltre molte realtà eccellenti portatrici di innovazione tecnologica: il network che qui stiamo sviluppando, con il supporto dell’Innovation Center del Gruppo Intesa Sanpaolo – ad esempio con i poli rappresentati da Università, Cnr, Gruppo Rina (nel video l’intervista a uno degli amministratori di una delle società del gruppo), Iit – aprirà nuove connessioni con il mondo, per far ripartire con slancio l’economia del territorio e offrire nuove opportunità di occupazione, soprattutto per i giovani».

Il credito erogato alle imprese da parte di Intesa Sanpaolo è in crescita del 50% nel 2016 rispetto al 2015 e ancora in salita nei primi mesi del 2017

Fausto Agostini, presidente Comitato regionale ligure Piccola Industria Confindustria, commenta: «La nostra regione offre un ecosistema che include grandi aziende, medie e piccole imprese, rappresentative di tutti i settori – manifatturiero, servizi, high-tech, porto, sanità, turismo – università e centri di ricerca di eccellenza: ha quindi tutte le caratteristiche per recitare un ruolo da protagonista in Industria 4.0. Pensiamo che il Great Campus possa proporsi come uno dei Digital Innovation Hub previsti dal Piano del ministro Calenda.

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