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Un dettaglio che è sicuramente insignificante per molti. Il paziente non fa grande attenzione a come si chiama il luogo dove trova cure e specialisti di alto livello. La questione del nome dell’Ospedale San Martino però è probabilmente ancora in una fase “liquida”, soprattutto per i soggetti coinvolti. Salta all’occhio, leggendo un comunicato stampa dell’Università di Genova su un’iniziativa eccezionale legata alla sclerosi multipla, che per Giovanni Ucci e il rettore dell’Università, il San Martino è azienda ospedaliera Irccs, mentre nella parte attribuita all’assessore alla Sanità della Regione Liguria Sonia Viale, il San Martino è già diventato Policlinico.

La definizione Policlinico compare già nei nuovi pannelli informativi presentati qualche tempo fa. Del resto, comunemente, per Policlinico si intende un’azienda ospedaliera universitaria costituita con decreto del rettore, con funzione sia di assistenza pubblica sia didattica universitaria, dotata di autonoma strategia gestionale, ma anche, contemporaneamente, struttura sanitaria di ricovero e cura accreditata dal Servizio sanitario nazionale. Va ricordato però che il San Martino è anche un Irccs: azienda ospedaliera che svolge attività di ricerca clinica, nonché di gestione di servizi sanitari d’eccellenza.

Ricordiamo che all’epoca della fusione con l’Ist, ci fu un grande dibattito sul nome della nuova struttura, con l’Istituto tumori che in realtà temeva di perdere la denominazione di Irccs e una certa autonomia organizzativa. Il tempo ha mostrato che la fusione ha consentito al nuovo soggetto di ottenere lo status di Irccs per l’oncologia.

Speriamo che l’attuale incertezza sia solo una questione legata alle formalità burocratiche e non alla difesa di posizioni di potere.

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