Dividendo in crescita del 14% per gli azionisti Iren. L’assemblea degli azionisti di Iren, riunitasi questa mattina a Reggio Emilia, ha approvato il bilancio 2016 e la proposta di dividendo, pari a 6,25 centesimi di euro, in incremento del 14% rispetto a quanto distribuito nel 2016 e superiore rispetto ai target del piano industriale. L’utile netto è stato pari a 174,0 milioni di euro in forte incremento (+47,2%) rispetto a 118,2 milioni di euro registrati nel corso del 2015.

Il dividendo approvato offre un significativo rendimento del 3,2% rispetto al prezzo di chiusura del titolo in Borsa al 18 aprile (1,93 euro per azione), ponendo Iren tra le società italiane del settore con la migliore politica di remunerazione, e per Fsu, la holding che riunisce pariteticamente i Comuni di Torino e Genova, significa un introito di 26,5 milioni di euro.

L’ incremento del dividendo si somma, per gli azionisti, a un extravalore derivante dal significativo apprezzamento del titolo in Borsa negli ultimi 2 anni. Rispetto a inizio 2015, il gruppo Iren ha più che raddoppiato la propria capitalizzazione di Borsa fino a quasi 2,5 miliardi di euro, rispetto agli 1,2 miliardi di inizio 2015, a testimonianza di un apprezzamento del mercato sulla capacità della società di raggiungere, e in taluni casi superare, gli obiettivi del piano industriale.

Il bilancio approvato dall’assemblea registra utile netto pari a 174,0 milioni di euro (+47,2%), ricavi in crescita del 6,1% a 3,2 miliardi di euro e un margine operativo lordo di 814,2 milioni di euro, in crescita del 20,1% rispetto al 2015 grazie al contributo sia dei business regolati sia di quelli non regolati. A tale risultato hanno contribuito tutte le business unit.

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