La cerimonia di varo del troncone di prua dell’unità di supporto logistico Lss (Logistic Support Ship) “Vulcano”, unità commissionata a Fincantieri nell’ambito del piano di rinnovamento della flotta della Marina Militare, si è svolta oggi nello stabilimento di Castellammare di Stabia alla presenza del ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

Alla cerimonia sono intervenuti, fra gli altri, il sottosegretario di Stato alla Difesa, Gioacchino Alfano, il capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, il sindaco di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo e il presidente di Fincantieri, Ambasciatore Giampiero Massolo.

Il troncone varato oggi, lungo 94 metri, largo 24 metri, alto 16.3 metri e del peso di circa 4.100 tonnellate, verrà trasportato via mare nello stabilimento di Muggiano (La Spezia), dove verrà assemblato insieme al troncone di poppa per costituire l’intera unità, la cui consegna è prevista nel 2019.

Il programma pluriennale per il rinnovamento della flotta della Marina Militare prevede la costruzione, oltre alla Lss, di un’unità da trasporto e sbarco (Lhd, ovvero Landing helicopter dock), anch’essa prevista in questo cantiere con inizio dei lavori nell’estate di quest’anno e varo nell’estate del 2019, nonché di sette Pattugliatori polivalenti d’altura (Ppa), con ulteriori tre in opzione.

Caratteristica fondamentale comune a tutte e tre le classi di navi è il loro altissimo livello di innovazione che le rende estremamente flessibili nei diversi profili di utilizzo con un elevato grado di efficienza. In particolare queste unità presentano un doppio profilo di impiego (il c.d. dual use), quello tipicamente militare e quello a favore della collettività (come per esempio per operazioni di protezione civile); in aggiunta hanno un basso impatto ambientale, attraverso avanzati sistemi di propulsione ausiliari a bassa emissione inquinante (motori elettrici).

La nave “Vulcano” sarà certificata dal RIna (Registro italiano navale) in accordo alle convenzioni internazionali per la prevenzione dell’inquinamento sia per gli aspetti più tradizionali come quelli trattati dalla Convenzione MARPOL, sia per quelli non ancora cogenti, come la Convenzione di Hong Kong dedicata alla demolizione delle navi.

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