“Sconcerto per le dichiarazioni fuorvianti ed elusive del presidente di Ucina Carla Demaria apparse oggi su alcuni quotidiani cittadini”: è quanto dichiara Fiera di Genova spa in un comunicato.

“Nel rispetto delle attività di tutela degli asset societari affidati dagli azionisti (Comune di Genova 35,18%, Filse-Regione Liguria 26,02%, Città Metropolitana 19,95%, Camera di Commercio 16,38%, Autorità Portuale di Sistema del Mar Ligure Occidentale 2,47%) ai liquidatori – si legge nella nota stampa – Fiera conferma l’esistenza di importanti crediti nei confronti di Saloni Nautici srl, la diffida all’uso del marchio inteso nella sua accezione commerciale più ampia e la mancanza di accordi per la disponibilità degli spazi e l’organizzazione del 57° Salone Nautico”.

Fiera sottolinea inoltre “la mancata contrattualizzazione nel 2017 per l’uso dei pontili di Marina Fiera SpA, società del gruppo Fiera peraltro partecipata da Ucina al 18%, nella nuova darsena nautica. In queste aree Fiera di Genova ha investito nel 2006 e negli anni successivi circa sette milioni di euro di risorse proprie per gli impianti, le asfaltature dell’area e per gli stessi pontili, interventi di infrastrutturazione senza i quali la nuda opera marittima, realizzata dall’Autorità Portuale di Genova, sarebbe tuttora inutilizzabile”.

“Le questioni sopradescritte – conclude il comunicato – sono puntualmente seguite dai legali di Fiera di Genova spa”.

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