Continua l’impasse del software nazionale, per questo la Regione Liguria annuncia che le domande dei bandi del Psr (Programma di sviluppo rurale) saranno esaminate dagli uffici regionali.

«Viste le inefficienze, ancora purtroppo in parte irrisolte, del sistema informativo agricolo nazionale, il Sian, come Regione Liguria ci facciamo carico di sopperire all’impasse, con l’avvio di nostre procedure per lo sblocco del Psr 2014-2020 nelle misure aperte», dice l’assessore regionale all’Agricoltura Stefano Mai.

In particolare si parla delle misure 4.4 (muri a secco, circa 3.000 domande), 5.2 (calamità naturali, circa 20 domande), 6.1 (insediamento dei giovani agricoltori, circa 200 domande) e, a seguire, 4.1 (investimenti nelle aziende agricole, circa 500 domande).

Seguiranno, a breve, le istruttorie delle domande sulle misure 1.2.A (progetti dimostrativi), 3.2 (promozione dei prodotti di qualità), 16.1 (innovazione), per le quali stanno chiudendo in questi giorni i bandi.

«Terminate le istruttorie – spiega Mai – i beneficiari degli aiuti riceveranno un nulla-osta finanziario, cioè la concessione ufficiale del finanziamento, che garantisce la disponibilità dei fondi. Tutto il personale dell’assessorato, impegnato nella gestione del Psr, si adopererà per recuperare i ritardi fin qui accumulati, sia pure per responsabilità altrui».

 

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