Sarà siglato domani a Firenze il protocollo d’intesa per la Ciclovia Tirrenica, tra le Regioni Liguria, Lazio e Toscana: un percorso ciclabile che partirà da Ventimiglia, al confine con la Francia, e giungerà lungo la costa fino a Roma, sviluppandosi per un totale di quasi mille chilometri.

Il percorso sarà interconnesso con altri importanti itinerari italiani ed europei, promuoverà il cicloturismo e, più in generale, la mobilità dolce.

«Legambiente ha avuto un ruolo determinante nella nascita e nello sviluppo dell’idea di un itinerario ciclabile lungo l’asse costiero tirrenico – spiega Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria – La nostra associazione ha sempre creduto in questo progetto, da quando, già nel 2013, predispose per la Regione Toscana uno studio sul tracciato della ciclovia. Da allora si sono moltiplicate le iniziative, realizzate anche in collaborazione con altre associazioni, come il Cicloraduno nazionale Fiab 2016, per promuovere e sensibilizzare sul tema del cicloturismo, tanto che l’idea della Ciclovia tirrenica è ormai uniformemente accettata e profondamente radicata. Se venisse realizzato in maniera funzionale ed efficiente, l’itinerario rappresenterà un’opportunità imperdibile per le aree attraversate, poiché favorirà lo sviluppo, incrementando il turismo sostenibile e destagionalizzando le presenze, che sicuramente affluirebbero da tutta Europa».

Per Legambiente è fondamentale che, dopo la firma del protocollo, «si lavori concretamente per recuperare le risorse necessarie alla realizzazione del progetto e che si acceda ai finanziamenti previsti dal governo per le ciclovie di interesse nazionale. Sarà fondamentale riconoscere un ruolo concreto alle associazioni che, grazie al bagaglio delle competenze acquisite, hanno da sempre creduto nel progetto, lavorando congiuntamente con le istituzioni», ricorda Grammatico.

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