Diminuiscono gli under 30, torna a crescere il turismo maturo dall’Italia. Le vacanze al mare sono trascorse in compagnia di amici o in coppia. Cultura, natura ed enogastronomia fra le principali motivazioni della vacanza. Sono i principali dati che emergono dal report 2016 dell’Osservatorio Turistico Regionale, gestito in collaborazione fra Regione Liguria e Unioncamere Liguria, sul tema del comportamento dei turisti in Liguria nell’estate 2016.

L’indagine, a mezzo questionario, è stata rivolta a un campione di mille turisti tra italiani e stranieri che abbiano soggiornato almeno una notte nelle località liguri nell’estate 2016.

Durante gli ultimi mesi estivi il turista che ha visitato le destinazioni turistiche della Liguria si caratterizza per la presenza di giovanissimi fino ai 30 anni e giovani fino ai 40, ma la quota di giovanissimi (italiani e stranieri) risulta in calo rispetto all’estate 2015, a favore di un turismo più adulto di età compresa tra i 31 e i 40 anni. La crescita maggiormente evidente è quella relativa agli over 60 italiani che passano dal 13% del totale del 2015 al 23,1% nel 2016.

Sempre più numerosi i diplomati, specie tra i turisti italiani, mentre resta stabile la presenza di laureati (29%). Aumenta la quota degli occupi, costituita soprattutto da lavoratori autonomi. Sono gli amici (38,4%) la compagnia di vacanza dell’estate 2016 in Liguria, quando non si è con un gruppo organizzato (cresce rispetto all’estate 2015 la quota di turismo intermediato e si attesta al 29,4%).

La ricchezza del patrimonio culturale si conferma la principale motivazione di visita delle destinazioni liguri anche in estate, per l’82,9% dei turisti. Ma è il binomio cultura-natura il fattore di attrazione della nostra regione, dove il 55,5% dei turisti estivi sceglie di passare la vacanza per interessi naturalistici e per le bellezze naturali. A ciò si aggiunge il traino degli eventi, terza motivazione di scelta (43,7% dei turisti), seguito dall’interesse per l’enogastronomia ligure (38,6%), che sorpassa la ricerca di relax (17,3% contro il 30,5% dell’estate 2015). Escursioni (praticate dal 64,8% dei turisti) e sport (15,2%) sono le altre attività che animano la vacanza in Liguria sia per gli italiani sia per i turisti dall’estero, così come le visite a musei e mostre (6,5%). Gli stranieri prediligono la degustazione di prodotti enogastronomici (5,8%) e lo shopping (5,1%), mentre gli italiani partecipano preferibilmente a eventi enogastronomici (4,8%) e condividono i saperi artigianali e agricoli scegliendo occasioni di turismo esperienziale (3,8%), oppure decidono di recarsi al cinema e a teatro.

In generale il web influenza sempre più le scelte dei turisti verso la Liguria (67,5% dei turisti), e i social (41,4%) veicolano le informazioni turistiche che incidono su tali scelte, attivando un potente passaparola virtuale.

«L’indagine dell’Osservatorio – spiega l’assessore regionale al Turismo Gianni Berrino – ci fornisce un’utile fotografia delle tendenze turistiche nella nostra regione. L’identikit del turista, che ha scelto la Liguria come meta delle vacanze la scorsa estate, ci dimostra la necessità di potenziare la valorizzazione delle occasioni di divertimento e di intrattenimento, che di certo non mancano sul territorio, per poter così attrarre maggiormente le fasce under 30. Promuovere l’offerta di vacanze esperienziali che sappiano coniugare sport, natura, borghi storici ed enogastronomia è sicuramente una strada giusta per coinvolgere turisti di ogni età, una strada che stiamo già percorrendo anche attraverso le campagne social #lamialiguria: come emerge chiaramente dal report dell’Osservatorio, il web è il primo canale di informazione che influenza la scelta dei turisti».

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