Liguria penultima per incremento della raccolta dei Raee (i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), rispetto al 2015 (+6,93%) ma ottava in Italia per raccolta pro capite: 5,72 kg per abitante (fanno meglio Valle D’Aosta, Molise, Sardegna, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana). Il dato è allineato alla media dell’Italia Settentrionale e al di sopra del dato nazionale.

Lo rileva il Rapporto 2016 a cura del centro coordinamento Raee. Nel 2016 in Liguria sono stati raccolti 8,9 milioni di kg.

I centri di raccolta sono passati da 79 a 83, di cui 65 aperti alla distribuzione (i negozi specializzati), mentre salgono a 16 gli altri centri. Resta stabile la media di 5 strutture ogni 100.000 abitanti.

Andando a vedere la divisione per province, Genova risulta la più virtuosa come raccolta pro capite: 5,90 kg, seguita da Savona (5,84), La Spezia (5,66) e Imperia (4,91). Guardando la variazione rispetto al 2015 l’incremento maggiore è nello spezzino con un +12,29%, segue la provincia di Genova con +7,73%, poi l’imperiese con 4,45% e il savonese con +2,44%.

Andando a vedere i raggruppamenti di Raee al primo posto ci sono i grandi bianchi (lavatrici, lavastoviglie, forni a microonde, cucine economiche, categoria R2) con il 35,2% del totale, seguiti dagli R1 (freddo e clima) in calo al 28,6%. Poi gli R3 (tv e monitor) al 21,6%. Gli R4, i piccoli elettrodomestici sono cresciuti dal 9 al 14,2%.

In totale sono stati guadagnati 563.113 euro come premi di efficienza.

Nella tabella qui sotto tutti i dati e la classifica dei sottoscrittori.

Raccolta Raee in Liguria nel 2016

Perché differenziare i Raee?

Poiché sono rifiuti pericolosi è necessario effettuare una raccolta separata con successivo smaltimento per non recare danni all’ambiente.

I Raee immessi sul mercato dopo il 13 agosto 2005 si riconoscono in quanto riportano in modo semplice e leggibile il simbolo del cassonetto sbarrato che indica che non devono essere gettati nei normali cassonetti per i rifiuti.

Riciclando i Raee si ridurranno i rischi per l’ambiente e per la salute umana derivanti dalla dispersione incontrollata di sostanze inquinanti (come cloro, fluoro carburi) e tossiche (come il mercurio) spesso contenute negli apparecchi elettrici ed elettronici e si eviterà l’inutile spreco di grandi quantità di materiali di valore, che possono essere riutilizzati nei processi produttivi.

I Raee, a causa della pericolosità di alcuni loro componenti, sono stati oggetto negli ultimi anni di precise normative europee e nazionali che impongono vincoli sulla raccolta e lo smaltimento.

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