Genova, il nuovo palazzo Senarega ospiterà il Politecnico delle Arti

È stato necessario un lungo e attento lavoro di restauro per riportare al suo splendore palazzo Senarega, dimora nobiliare parte del sistema dei Rolli, nel cuore del centro storico di Genova, a pochi passi da piazza Banchi.

Un edificio storico, oltre 2 mila metri quadrati da anni inagibili, in cui sono stati realizzati importanti lavori di risanamento conservativo, consolidamento strutturale, adeguamenti funzionali e messa in sicurezza. Da saloni fatiscenti, stanze bruciate e in totale stato di degrado, i nove piani dell’edificio sono pronti per ospitare l’alta formazione artistica e musicale: nel rinnovato Palazzo avrà sede il Politecnico delle Arti, che sarà costituito dall’unione del Conservatorio Niccolò Paganini e dall’Accademia Ligustica delle Belle Arti, entrambi istituti da tempo a caccia di nuovi spazi.

«Un altro prezioso tassello – commenta il sindaco di Genova Marco Doria – per rendere più vivibile, bello e ospitale il nostro centro storico. Il recupero di questo palazzo, oltre alla sua valenza culturale, ha anche un risvolto sociale, perché ripopolerà di giovani il quartiere, ospitando due eccellenze come il Conservatorio e l’Accademia».

Il palazzo è costituito da due corpi edilizi contigui: quello principale (8.190 metri cubi) su piazza Senarega, in seguito denominato “Domus Magna”, si sviluppa su nove livelli oltre al decimo sottotetto, e conserva uno scalone monumentale oltre ad alcuni saloni affrescati distribuiti su tre piani nobili; quello secondario, (1.560 metri cubi) detto convenzionalmente “Domus Parva”, di origine medievale, che è stato oggetto di importanti opere di consolidamento strutturale avendo subito nel tempo un maggiore degrado, si articola su otto livelli affacciati su vico dell’Amor Perfetto. I due corpi di fabbrica sono collegati da varchi con brevi rampe di scale per raccordare i piani di calpestio leggermente sfalsati.

Il restauro del Senarega, che ha visto l’impiego complessivo di quasi 9 milioni di risorse, di cui quasi 1,3 milioni dal Comune di Genova e i rimanenti 7,6 circa da fondi comunitari attraverso il Por Maddalena, è stato decisamente complesso. I solai sono stati completamente ricostruiti: in molti casi sono stati trovati bruciati o pesantemente danneggiati, in altri casi addirittura non esistevano, così come alcuni pavimenti. Risanati e consolidati anche i controsoffitti e le murature. L’adeguamento normativo ha invece riguardato la realizzazione dell’ascensore, che collega tutti i nove piani dell’edificio ed è esterno nell’ultimo tratto, la scala di sicurezza e gli impianti.

«Non posso nascondere che ho avuto qualche momento di sconforto – rivela l’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Crivello – perché lo stato in cui si presentava il palazzo era davvero degradato. Grazie a un forte lavoro di squadra, siamo riusciti a metterlo in sicurezza e recuperarlo in tutto il suo splendore».

Il Comune aveva acquistato nel 2012 la struttura da Arte con l’obiettivo di creare connessioni e iniziative nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione del centro storico e del Patto per lo sviluppo della Maddalena. Negli anni il Conservatorio e l’Accademia si sono sempre più inseriti nel tessuto culturale e sociale della città.

Stanze e saloni ristrutturati, una foresteria da destinare a studenti e sei residenze artistiche per 160 mq totali con servizi e cucine, altri 230 mq di spazi per uffici all’ultimo piano: il palazzo è pronto per ospitare il Politecnico delle Arti, dall’unione del Conservatorio Paganini e dell’Accademia Ligustica delle Belle Arti, che contano, rispettivamente, quasi 600 e circa 450 studenti iscritti, di cui molti stranieri. «L’inaugurazione di questo palazzo rappresenta un passo avanti organico, vero, di collaborazione tra le due istituzioni», spiega il presidente dell’Accademia Ligustica e Conservatorio Paganini, Giuseppe Pericu, che poi scherza: «Non pensavo che avremmo raggiunto questo risultato: diciamo che i tempi sono stati più lunghi del previsto, ma più brevi di quanto mi aspettassi».

Da tempo alla ricerca di nuovi spazi, il Conservatorio ha già attivato alcuni corsi nel nuovo edificio e presto sarà seguito dall’Accademia: nel dettaglio, il Conservatorio ha distaccato al Senarega il dipartimento di Canto e contemporaneamente utilizza gli spazi per masterclass e prove (terzo e quarto piano dell’edificio). L’Accademia potenzierà il Polo tecnologico, distaccandovi i corsi di Graphic Design, Tecniche di visualizzazione, Informatica per la grafica e molti altri.

Insediatosi da appena tre settimane, il Conservatorio si affaccia su piazza Senarega e guarda già di fronte: «Davanti a noi c’è la Loggia di piazza Banchi – commenta Roberto Iovino, direttore del Paganini – Non possiamo che pensare che questo sia il primo passo verso questo bellissimo spazio: sarebbe perfetto come auditorium o come spazio espositivo per l’accademia».

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