Società partecipate e sicurezza saranno i principali temi da affrontare in caso di vittoria per il candidato sindaco di Genova del centrodestra Marco Bucci. Lo ha annunciato Bucci questa mattina alla stampa in una sala dell’Hotel Bristol di Genova, affollatissima di militanti e simpatizzanti dei partiti della coalizione.

Il candidato è stato introdotto dal governatore ligure Giovanni Toti «abbiamo scelto questa sede – ha ricordato Toti – perché di qui siamo partiti un anno e mezzo fa per la campagna vittoriosa delle regionali», e dai leader nazionali di Fratelli d’Italia e della Lega Nord, Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che hanno sottolineato il tema della sicurezza. Meloni ha anche proposto al candidato sindaco di dedicare, in caso di vittoria, una via a Fabrizio Quattrocchi, la guardia di sicurezza privata italiana rapita e uccisa in Iraq da un gruppo di guerriglieri nel 2004.

Bucci, già manager di vertice della multinazionale Carestream Health inc., si è fatto apprezzare, e probabilmente scegliere come candidato, proprio per avere rilanciato Liguria Digitale, società in house della Regione Liguria, che ha diretto dal settembre 2015 a oggi. La questione delle partecipate, Amiu e Amt soprattutto, sarà il suo banco di prova decisivo.

«Le società partecipate – ha detto questa mattina – vanno gestite come aziende, perché sono aziende, ma senza assolutamente fare macelleria sociale, anzi riconvertendo le persone in base alla loro professionalità la loro professionalità, esattamente quello che abbiamo fatto in Liguria Digitale, che adesso è una società brillante che guida la trasformazione digitale della Regione Liguria».

«La questione Amiu-Iren – ha aggiunto – è complessa ma è il risultato di un management che ha prodotto dei buchi di bilancio che adesso devono essere ripianati, con investitori esterni o con l’aumento delle tasse per i cittadini, e questo secondo me è totalmente inaccettabile. Il problema deve essere gestito con un management che sappia fare il suo lavoro».

Quanto alla sicurezza, alla domanda se sposa la politica della Lega, Bucci ha risposto: «sposo la politica della sicurezza che è anche quella della Lega. I cittadini devono essere sicuri, devono andare in giro la notte senza paura come succede in tutte le città evolute del mondo. Il centro storico deve essere sicuro, bisogna poterci andare alle due di notte per farsi una pastasciutta senza problemi».

Alla domanda se ritiene si debba smantellare il mercatino di corso Quadrio, Bucci ha risposto: «se è illegale assolutamente sì».

Gli immigrati, secondo il candidato sindaco del centrodestra, possono giocare un riolo positivo nello sviluppo della città. «Sono stato anche io un emigrante – ha detto Bucci – ho vissuto l’esperienza di mettersi in fila, di imparare una nuova cultura, una nuova lingua e promettere di rispettare la legge del paese in cui si va. Se questo avviene l’immigrazione diventa importante per lo sviluppo della città e della cultura».

Porto e logistica, hi tech e turismo, secondo Bucci saranno le leve principali su cui agire per lo sviluppo di Genova, una città che è «il posto pèiù bello per vivere, laborare, passare il tempo libero» e deve costruire il suo sviluppo economico sfruttando la qualità della vita.

Bucci ha concluso la sua presentazione annunciando quelle che dovranno essere le caratteristiche della sua squadra: professionalità e competenza, passione e cuore, onestà, integrità, trasparenza come una stile di vita.

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