Dopo i buoni risultati del 2016, caratterizzati da un aumento di toccate nave e da una sostanziale stabilità in termini di passeggeri movimentati, le previsioni per il 2017 non sono rosee per il traffico crocieristico nel Mediterraneo. E nemmeno per Genova e la Liguria, forti di una passata stagione trascorsa su ottimi livelli: nel 2016 sotto la Lanterna il traffico passeggeri è cresciuto in un anno di quasi il 20% (poco più di un milione di persone), le toccate nave sono incrementate del 25,8%.

Secondo il settimo report “Speciale Crociere”, elaborato da Risposte Turismo, la Liguria nel 2016 guida la classifica regionale per movimento passeggeri (quasi 2,5 milioni), seguita da Lazio e Veneto, mentre è quarta per numero di toccate nave (788). Per quanto riguarda il numero di porti crocieristici che hanno accolto navi nel 2016, la Sicilia si conferma al primo posto nella classifica regionale con 10 scali, seguita proprio dalla Liguria (9) e dalla Campania (7). Genova è il terzo homeport italiano (numero di imbarchi e sbarchi) con 642 mila passeggeri movimentati. Al primo posto Venezia (circa 1,4 mln). È andata meno bene a Savona: il porto nel 2016 ha fatto registrare una contrazione del 7,3% per i passeggeri movimentati (910 mila) e del 7,8% per le toccate nave (213).

Il 2017 non si chiuderà con gli stessi risultati. A Genova si parla di un -6,6% di passeggeri movimentati (950 mila) e del 16,1% di toccate nave (209). Savona, dopo il calo del 2016, vedrà un rialzo del 3,3% del traffico passeggeri (940 mila), mentre le toccate nave saranno ancora in forte calo (-13,1%). La Spezia chiuderà invece in positivo: +0,2% i passeggeri (500 mila) e +4,2% di toccate nave (150).

A livello nazionale le previsioni parlano di una riduzione del 7,1% dei passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) nei porti crocieristici italiani (10,3 milioni) e del 9,6% delle toccate nave (4.500) nei medesimi scali, dovuta in particolare al minor numero di navi da crociera che scaleranno nei porti del Mediterraneo rispetto al 2016. Un panorama annunciato lo scorso settembre, alla Spezia, in occasione della sesta edizione dell’Italian Cruise Day, e confermato dalle informazioni ottenute da 46 scali crocieristici, realtà nel 2016 rappresentative della quasi totalità del traffico passeggeri (99,8%) e delle toccate nave (97,4%).

«Dopo due anni di crescita e stabilità − commenta Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo − il 2017 farà registrare un numero ampiamente inferiore alla soglia, risultato da leggere senza dubbio in chiave critica ma ancor più quale monito per il futuro. Più di metà dei primi dieci scali nazionali registrerà una contrazione, in qualche caso significativa, Venezia dopo aver perso la terza posizione nella top ten del Mediterraneo potrebbe perdere anche la quarta e scendere al quinto posto; gli imbarchi-sbarchi, ancor più dei transiti, sono in progressiva contrazione, e la domanda di italiani che vanno in crociera non sembra poter tornare ai numeri che si registravano qualche anno addietro».

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