Piazza Affari apre in rosso, con il Ftse Mib che ha avviato la settimana di contrattazioni in perdita dello 0,8% a 20.026 punti. Calo anche per le principali Borse europee (Londra -0,83%, Francoforte -0,88%, Parigi -0,91%), segnate dalle incertezze sulla politica economica Usa dopo lo stop al piano di riforma sulla sanità di Trump: la prossima settimana sarà anche caratterizzata dall’avvio della Brexit. Elementi che influiscono anche sulla chiusura di Tokyo, anch’essa in deciso ribasso (-1,44%).

Sul fronte valutario, lo yen si rafforza ai massimi in 4 mesi sul biglietto verde, a quota 110,30, e a un valore di 119,60 al cambio con l’euro. Lo stop alla cancellazione dell’Obamacare visto venerdì, che mette in dubbio la capacità dell’amministrazione Trump di portare avanti il programma economico, deprime il dollaro sui mercati. L’euro sale così dello 0,5% a 1,084 mentre la sterlina avanza dello 0,6% a 1,2544.

Il prezzo del petrolio resta sotto i 48 dollari al barile sui mercati a causa delle incertezze che
ancora persistono, fra Paesi Opec e non, sul prolungamento dei tagli alla produzione, scelta voluta da cinque nazioni ma frenata dalla Russia che ha chiesto tempo per esprimere una decisione.

Avvio di settimana senza scossoni per lo spread fra Btp e Bund. Il differenziale segna 181 punti contro i 180 della chiusura di venerdì. Il rendimento del decennale italiano è del 2,192%.

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