Appena completato, verrà presentato in anteprima al London Boat Show (6 – 15 gennaio), che apre venerdí prossimo i battenti nei Docklands di Londra, l’ultimo nato fra i porti turistici italiani, quello di Marina d’Arechi (golfo di Salerno).

A lanciarlo ufficialmente sul mercato internazionale attraverso la partecipazione a uno dei piú importanti Saloni nautici del mondo, sarà il gruppo Gallozzi di Salerno che lo ha progettato e costruito e lo gestisce, a fianco del tradizionale core business di famiglia, rappresentato dal terminal container di Salerno, Sct e dalle attività logistiche e armatoriali connesse.

Per il gruppo Gallozzi, storico partner della Contship di Angelo Ravano, si tratta per molti aspetti di un ritorno alla origini. Giuseppe Joe Gallozzi (scomparso nel 1991), padre di Agostino Gallozzi oggi chairman del gruppo e presidente anche di Marina d’Arechi, era stato insignito nel 1984 del titolo di baronetto della Corona britannica per il contributo eccezionale dato allo sviluppo dei traffici marittimi e del commercio fra Italia e Gran Bretagna.

Il porto di Marina d’Arechi – precisa una nota stampa della società – si presenta al London Boat Show con un biglietto da visita colmo di record: è Il più grande (con i suoi 340.000 metri quadri specchi acquei messi a disposizione dei diportisti), il più moderno per qualità dei servizi e per gli standard di sicurezza, ma specialmente il più “blue” del Mediterraneo per la cura assoluta dell’ambiente nell’utilizzo di materiali naturali, a partire dalla diga sovra-flutto, tutta in roccia tipica della costiera salernitana, ai pontili rigorosamente in legno riciclato, all’arredamento eco-sostenibile e ai sistemi di riciclo dei rifiuti”.

Con oltre 120 milioni di euro di investimenti privati (80 dei quali concentrati nella realizzazione della struttura a mare), Marina d’Arechi si connota come una delle più importanti strutture turistiche realizzate nel Mezzogiorno. Frutto dell’iniziativa lanciata come idea nel 2000 dal Gruppo Gallozzi di Salerno che ne è l’azionista di maggioranza con il 68% (Invitalia detiene il 32%), il nuovo porto turistico è stato realizzato interamente in finanza di progetto, per altro in controtendenza in un periodo di forte crisi per il mercato nautico italiano.

Con 1000 posti barca dai 10 ai 100 metri di lunghezza, un centro di rimessaggio invernale che è evoluto in un cantiere di manutenzione e riparazione, anche con il recente acquisto di nuovi mezzi per la movimentazione delle barche, con la torre di controllo, un servizio di concierge, video e telesorveglianza, accessi controllati elettronicamente, guardianaggio h24 il porto ha fatto della sicurezza un vero e proprio “must”.

Spesso conosciuto come Salerno Port Village concentra nella sua area protetta servizi a 360 gradi per i turisti nautici, ivi compresa una spiaggia privata. I suoi spazi e servizi per il diporto, lo svago, il divertimento e il relax rendono Marina d’Arechi il luogo adatto a chi voglia vivere una vacanza tutto l’anno.

Forte degli ulteriori 270 posti per barche da 14 a 35 metri della nuova “spina-pontile” e della nuova area per mega yacht e navi da diporto, il nuovo porto nautico è in grado ora di attuare una politica commerciale aggressiva sia sul mercato italiano che su quello internazionale, “vendendo” una posizione geografica a poche ore di navigazione dalle più affascinati mete mediterranee del turismo nautico (Capri, Ischia, Amalfi, Ravello, Positano e il Cilento).

Marina d’Arechi in cifre

Totale ormeggi disponibili 945 di cui:

599 per imbarcazioni comprese tra gli 8 mt. e 15 mt.

265 per imbarcazioni comprese tra i 16 mt. e 24 mt.

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