Lucia Mosci, grandi torte e mini pasticceria

Per la rubrica Liguri da conoscere, Lucia Mosci, pastry chef, racconta il suo percorso professionale

L’allestimento dello stand di Lucia Mosci

Qualcuno se la ricorderà partecipante alla prima edizione della trasmissione Bake off Italia, la genovese Lucia Mosci non ha affatto abbandonato la pasticceria, anzi, dopo qualche anno di gavetta, ha aperto un laboratorio tutto suo e si è specializzata in matrimoni, eventi e ricorrenze speciali.

L’incontro con i dolci è stato casuale: «Io ho fatto altri studi – racconta – ho una laurea quinquennale in belle arti, facevo la decoratrice. Tutto è cominciato con un mio viaggio in Brasile e là mi sono resa conto che i dolci sono belli da fare, ma soprattutto belli da decorare, quindi ho unito le due cose».

Quasi per gioco ha partecipato ai casting di Bake off: «Sono arrivata seconda e da lì la mia vita è cambiata». La notorietà però è destinata a restare effimera senza studio e lavoro e i tre anni successivi sono stati di gavetta: «Ho cominciato in una pasticceria a Bergamo, poi ho lavorato per un anno nella Svizzera Ricevimenti e sono entrata nel mondo di Eataly, facendo torte per il ristorante e corsi per adulti e bambini».

Nel frattempo continua a studiare, frequentando master di specializzazione alla Cast Alimenti, la scuola di Iginio Massari, il maestro dei pasticceri italiani, si perfeziona con Leonardo Di Carlo e Davide Comaschi (campione del mondo di cioccolato).

Un anno fa ha aperto un laboratorio tutto suo in via Mameli a Genova e ha uno staff che la aiuta nella gestione della burocrazia e degli eventi più grandi.

L’imponenza delle torte è solo uno degli aspetti dell'”arte” di Lucia Mosci: «Adoro le mignon, perché sono un tipo molto preciso, una perfezionista, così riproduco le torte enormi in piccolo, facendole diventare bomboniere o segna posti.

Il dolce preferito? «La torta naked, perché è l’opposto delle torte di pasta di zucchero, sceniche e monumentali, ma il mio stile è la semplicità mantenendo la bellezza, si vede quello che si mangia».

Per creare una torta occorre tempo: «Bisogna pensare che deve anche stare in piedi, che occorre trasportarla, facendo in modo che non sia troppo pesante per il supporto».

In un mondo come quello della pasticceria c’è molta concorrenza, per questo Mosci ha deciso di puntare su prodotti innovativi. «Siamo tutti capaci a fare una torta, ma occorre renderla artistica, pensare all’allestimento, avere una marcia in più insomma».

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