Alla Spezia la raccolta differenziata consolida buoni risultati e passa a una fase 2.0, con sito internet dedicato e canali social. Ma  soprattutto, sanzioni in vista per coloro che abbandonano i rifiuti senza differenziare.

Lo sviluppo e il rafforzamento di un senso civico di responsabilità e partecipazione passa attraverso una comunicazione in grado di far sentire il valore e l’impegno della collettività che utilizza il porta a porta, contro i cittadini che si ostinano ad abbandonare i rifiuti: dalla volontà di informare e disincentivare i comportamenti nasce la campagna “Insieme Spezia Migliora. La differenziata va avanti, non restare indietro” ideata da Res Comunicazione per il Comune della Spezia e Acam Ambiente.

Da sinistra: Salvatore Cappello, Alice Parodi, Corrado Mori, Massimo Federici, Marco Fanton (direttore tecnico Acam), Claudio Canneti, Jacopo Tartarini – clicca per ingrandire

«Sono stati stanziati 31 mila euro di spesa per sito internet (www.insiemespeziamigliora.it), spot pubblicitari, che verranno trasmessi sulle emittenti locali e nei cinema cittadini e campagna informativa, per sensibilizzare ulteriormente i cittadini verso l’impegno civico che chiama tutti a partecipare», spiega l’assessore alle Partecipazione Alice Parodi. Cresce l’informazione e aumenta il controllo con telecamere e nuovi ausiliari dedicati alla verifica, come illustra l’assessore Corrado Mori: «L’abbandono dei rifiuti è una patologia del ciclo dei rifiuti, i disservizi ci possono essere, ma le lamentele sono spesso per gli abbandoni. Con il completamento del processo di raccolta, con un sistema calibrato e migliorato diminuisce il livello di tolleranza nei confronti di chi non si adegua. In questi mesi abbiamo posizionato telecamere nascoste e sono già state effettuate sanzioni sia amministrative che penali verso i cittadini maleducati. Abbandonare un sacchetto per le attività commerciali può comportare una denuncia penale. Entro la fine di gennaio avremmo quattro ausiliari di Acam, debitamente formati, che potranno agire quali ausiliari municipali relativamente a questo servizio, per un totale di sei persone dedicate alla verifica e ai controlli». Anche perché la raccolta dei rifiuti abbandonati non deve diventare una prassi: «Rappresenta un servizio aggiuntivo che ricade come costo sui cittadini − commenta Claudio Canneti, direttore Area servizi tecnici e opere pubbliche della Spezia − Il messaggio migliore è che chi abbandona un rifiuto rappresenta un costo per la collettività che virtuosamente si impegna nel porta a porta».

E intanto i numeri della differenziata crescono: «Dalla primavera del 2015 si è passati da una percentuale di raccolta differenziata del 40% al 56% − spiega l’assessore al Ciclo dei rifiuti Jacopo Tartarini − ora dobbiamo partire da questo risultato per migliorare ulteriormente. Nel prossimo futuro puntiamo anche alla tariffazione puntuale». Nel 2017 oltre il 40% delle zone toccate dalla raccolta saranno servite di notte: «L’incremento del servizio notturno aiuta il decoro della città e stiamo lavorando sul miglioramento dell’efficienza organizzativa − aggiunge Salvatore Cappello, amministratore unico di Acam − Oggi Acam Ambiente assicura qualità di servizio e una filiera di diversità dei rifiuti attivata con un sistema rintracciabile e trasparente, consultabile sul nuovo sito, per vanificare l’idea che poi tutto finisca in una calderone unico».

Commenta infine il sindaco Massimo Federici: «Lo scorso anno, pur essendo vicini alla scadenza del mandato, abbiamo ritenuto un dovere civico avviare il porta a porta consapevoli delle problematiche che avrebbe comportato. È stato un gesto di coraggio. Dobbiamo guardare positivamente ai risultati: sono pochi i cittadini maleducati sono molti di più quelli ogni giorno correttamente hanno deciso di partecipare attivamente su un obbiettivo ambientalista».

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