Andrà avanti per gradi l’integrazione tra il porto della Spezia e quello di Carrara, primo esempio di Autorità portuale interregionale. Sebbene i due scali distino appena una ventina di chilometri, territorialmente appartengono a due regioni diverse, Liguria e Toscana.

Secondo i primi orientamenti emersi, ci vorrà circa un anno per mettere a sistema procedure e normative riguardati le due entità, che prima della riforma portuale voluta dal ministro Delrio erano gestiti da due Autorità distinte. Il presidente della nuova Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, Carla Roncallo, deve peraltro completare la governance dopo la bufera giudiziaria che ha investito l’ex presidente spezzino Lorenzo Forcieri e il segretario Davide Santini, oltre ad altri dirigenti.

Intanto il salernitano Francesco Messineo, già presidente e commissario del porto di Carrara, è stato nominato nuovo segretario dell’Autorità portuale di Napoli, di fatto togliendosi dall’elenco dei potenziali segretari della nuova Autorità del Mar Ligure Orientale. Andrà a far coppia con Pietro Spirito per un rilancio dello scalo napoletano. Resta quindi da definire la poltrona di segretario della nuova autorità, con i toscani che spingono per un riequilibrio, e quindi quelle del Comitato portuale, che va rinnovato al più presto in base alla nuova legge.

La presidente Roncallo, peraltro, ha deciso di lasciare campo libero agli interventi in corso nelle due banchine, cercando anche di sbloccare le gare che erano state fermate dalle inchieste giudiziarie che hanno interessato sia La Spezia che Carrara. Per il porto ligure, in particolare, tali opere concernono la realizzazione della fascia di rispetto lungo viale San Bartolomeo e il trasferimento della fascia di binari da calata Paita a calata Malaspina. Restano aperte questioni importanti come la dogana unica, la sicurezza nel lavoro e le aree demaniale dei due porti, tutte problematiche che dovrebbero essere affrontate con la stesura di un Piano regolatore unico. A complicare un po’ le cose restano le differenze legislative tra le due Regioni e soprattutto le prossime scadenze elettorali in cui verranno rinnovate le cariche di sindaco sia alla Spezia sia a Carrara.

Dopo il rinnovo di quelle cariche si potranno affrontare altre questioni territoriali, prima fra tutte quella della viabilità e dei collegamenti tra i due scali. Di sicuro la nascita di una Autorità unica tra La Spezia e Carrara ha riattivato un certo interesse per la cosiddetta Lunezia o Lunigiana storica o regione Emiliano-Lunense, una regione mancata, presente nella bozza di Costituzione e poi “temporaneamente sospesa” dai costituenti. (Ma, in Italia, si sa, non c’è niente di più definitivo di ciò che viene sospeso.)

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