Approvato oggi dalla giunta regionale lo schema di protocollo per la prevenzione e il contrasto della violenza nei confronti delle donne, dei minori e delle fasce deboli. Il protocollo, che avrà validità di quattro anni, sarà firmato, oltre che dalla Regione Liguria, dalle Prefetture, dall’Università di Genova, dalle procure, dalle questure, dai comandi provinciali delle forze dell’ordine, dalle Asl e aziende ospedaliere, dai Comuni capofila delle conferenze dei sindaci e dall’Ufficio scolastico regionale.

«Il protocollo − afferma l’assessore regionale alla Salute Sonia Viale − estende il percorso di presa a carico delle vittime di violenza a tutta la Liguria e non più solo all’area della città metropolitana di Genova. Inoltre, mira a mettere a sistema tutti i soggetti coinvolti nella presa a carico della vittima, anche attraverso un efficace flusso di informazioni, nel pieno rispetto della privacy. Pertanto, in pieno accordo e condivisione con l’assessore alle Pari opportunità Cavo, abbiamo introdotto anche la novità del coinvolgimento attivo dei centri antiviolenza attivi sul territorio. La Regione Liguria, inoltre costituirà un nucleo operativo multidisciplinare, composto da operatori socio-sanitari, quindi psicologo e assistente sociale, da impiegarsi nel percorso di accompagnamento della vittima di violenza al Pronto soccorso».

Con il protocollo, inoltre, viene introdotta l’esenzione del ticket sanitario per gli esami e per la presa a carico delle vittime di violenza sessuale o domestica che accedono a tutti i Pronto soccorso della regione, istituendo percorsi ad hoc che in day hospital tutelino la privacy della donna e l’aspetto psicologico che segue il trauma.

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