Vende biancheria, teli, tovaglie, tessuti per camicie, lenzuola, coperte, copriletti, plaid, accappatoi, spugne per il bagno, fazzoletti, un vasto assortimento di scampoli e tagli per camicie, tessuti che spaziano dal cotone al lino irlandese, senza dimenticare lana e cashmere. Tutto curato nei dettagli con la massima attenzione alla qualità e, probabilmente, non c’è famiglia genovese che non vi abbia comperato almeno una volta uno dei suoi capi: ma il negozio Giovanni Rivara Fu Luigi 1802, nel pieno centro di Genova, è famoso nel mondo soprattutto per per un prodotto: i mezzari originari genovesi.

I mezzari sono teli di cotone o di lino di grandi dimensioni, riccamente decorati con fiori dai colori vivaci, con l’Albero della Vita come elemento distintivo e dominante e con un grande bordo decorato. Il nome mezzaro deriva da mizar, parola dell’arabo antico che significa coprire, nascondere, in genovese è diventata mesar e poi mezzaro. L’Albero della Vita è il simbolo dell’essenza stessa della vita in molte culture specialmente orientali. E dall’Oriente arriva infatti il mezzaro. Sono stati i mercanti della Compagnia delle Indie nel XVII secolo a importarlo in Europa dal subcontinente indiano. A Genova questo telo si diffuse rapidamente per l’arredamento e anche come mantello delle signore delle classi privilegiate. Nell’Ottocento i genovesi impararono la tecnica di produzione dei mezzari e iniziarono a produrli – mediante stampini di legno intagliati e intinti nell’inchiostro – specialmente in Val Polcevera, e poi a esportarli, perfino in Inghilterra.

I prezzi dei mezzari calarono e questi teli dalle spalle delle signore nobili e borghesi passarono a quelle delle popolane e continuarono a essere usati nell’arredamento.

Per la famiglia Rivara, che nel 1820 aveva trasferito il negozio dai vicoli del centro storico alla sede attuale, davanti alla cattedrale di San Lorenzo, sappiamo che a produrre i mezzari erano dei fratelli svizzeri emigrati a Genova, gli Speich. Oggi la ditta di piazza San Lorenzo, guidata da Luigi Rivara, acquista i mezzari da due ditte lombarde che li riproducono secondo i primi disegni originali genovesi, arricchendo la gamma anche con nuove proposte. Quali che siano i colori, i mezzari di Rivara si distinguono da quelli della grande distribuzione anche per la completezza del disegno: ciascuno è come un quadro autonomo, con la sua cornice. E si vendono in tutto il mondo. I genovesi continuano ad adoperarli per coprire poltrone, divani, letti, e altri mobili e arredi, trasformando a volte un manufatto banale in un trionfo di colori carico di significati. Ma anche i turisti sono attratti dalle vetrine di via Scurreria e piazza San Lorenzo e gli ordinativi continuano ad arrivare da ogni dove.

Nel negozio ottocentesco con Luigi Rivara lavorano altre quattro persone.

L’arredamento originale, restaurato negli anni Settanta, ha mantenuto praticamente le stesse caratteristiche di quando è stato aperto. Il bancone in noce massiccia genovese è un’autentica rarità, formato in un unico pezzo lungo più di cinque metri, probabilmente vecchio di cinque secoli. Nel retro sono custoditi i libri contabili originali dell’Ottocento, con i nomi dei clienti che testimoniano una tradizione.

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