«Per il tessuto commerciale genovese i consumi per il Natale 2016 sono stabili rispetto allo scorso anno. Non ci sono particolari sorprese ma una tenuta complessiva». A dirlo è Paolo Odone, presidente di Ascom Confcommercio Genova, che commenta così il trend delle spese natalizie nel capoluogo.

Sempre bene tecnologia, flessione in alcuni settori tradizionali come l’abbigliamento e i giocattoli. Complice l’inverno tardivo e l’e-commerce. La scelta del gioiello come regalo di Natale è sempre attuale: «Sia per quanto riguarda la gioielleria classica – afferma Enrico Natoli, presidente Associazione Gioiellieri dell’Ascom di Genova – dove il trend è in linea con l’anno scorso, con una leggera crescita sulla perla e sul diamante, sia per le gioielleria moderna, che vede in crescita oggetti di metallo prezioso personalizzati, l’oreficeria e la gioielleria fashion che registra una crescita circa del 10% rispetto all’anno scorso». Un discreto calo viene registrato sugli oggetti di metallo non prezioso, come l’acciaio.

Per quanto riguarda i settori dell’elettronica e dell’informatica, «registriamo una crescita del 20% per quanto riguarda i telefoni di alta gamma e i tablet – dice Alessandro Benigno, presidente Associazione Radio Tv ed elettrodomestici dell’Ascom – mentre sono in calo i piccoli e grandi elettrodomestici che però non rappresentano tipici regali natalizi. Fra le nuove tendenze sul mercato dei prodotti tecnologici  spiccano prodotti di grande tendenza quali i droni e gli hoverboard».

Nei negozi di profumeria, come conferma il presidente dell’Associazione Profumieri, Giorgio Migone, «il Natale 2016 è in linea con il 2015. I prodotti di bellezza e i profumi restano sempre fra i regali preferiti sia per gli uomini che per le donne».

Ottime prospettive per la ristorazione: «La maggior parte dei ristoranti – dice Alessandro Cavo, presidente Fepag – ha già fatto registrare il tutto esaurito per Natale e Santo Stefano San Silvestro e Capodanno».

 

Stabili anche i consumi alimentari rispetto allo scorso Natale: «I genovesi a Natale restano legati alle tradizione culinaria acquistando soprattutto prodotti ed ingredienti classici», commenta Roberto Panizza, presidente Federazione Dettaglianti Alimentari dell’Ascom.

«Nonostante il periodo di crisi le vendite stanno procedendo bene − Agostino Gazzo, presidente della Consulta dei Civ Ascom − Per esempio nelle zone in cui i commercianti hanno dedicato particolare attenzione alle luminarie e alla promozione del territorio attraverso il grande lavoro svolto dai Civ si registra una capacità di maggiore attrattiva. Chiediamo però all’amministrazione comunale di essere più presente. Ci sono aree della città, come il centro storico, che necessitano di un’attenzione diversa e di provvedimenti che aiutino il rilancio economico invece che interventi sommari e depressivi come l’ordinanza sulla movida».

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