Area24 vicina al concordato preventivo per chiudere il debito con creditori e fornitori (1,2 milioni di euro) e pensare con più calma ad appianare il debito strutturale con Carige (15 milioni, più 5 per l’operazione “Park 24” di Arma di Taggia).

La mossa, avviata dal cda della società che gestisce la pista ciclabile del ponente ligure, ha l’obiettivo di mettere in sicurezza la società ed evitare un possibile fallimento. Tra le opzioni sul tavolo anche quella di uno scorporo: da una parte la società di gestione della pista, dall’altra un’immobiliare a cui affidare il risanamento.

Area 24, composta per il 43% da Comune di Sanremo e Regione Liguria (Filse) e per la restante parte delle quote da Carige stessa, è nata con lo scopo di acquisire le aree ferroviarie dismesse tra Ospedaletti e (a oggi) San Lorenzo al Mare e trasformarle in un parco ciclabile. Tra gli obiettivi del nuovo cda guidato da Mariano Porro c’è l’ingresso dei Comuni costieri nella società di gestione, mentre per Carige si profila una volontà di disimpegno, a fronte della trasformazione del debito contratto con l’istituto bancario in un mutuo.

La gestione della ciclopista costa ogni anno 600 mila euro, il ricavato delle concessioni non è sufficiente a farvi fronte: bloccato da alcuni anni anche l’ampliamento dei punti ristoro (dovevano essere diciotto quelli supplementari) a cui aveva lavorato l’ex amministratore delegato Giuseppe Argirò. «Area 24 è una società in stato di sofferenza – conferma Mariano Porro – come lo sono diverse altre società pubbliche. Ora l’assoluta priorità è procedere a questa ristrutturazione, insieme a Carige, Filse e Comune di Sanremo. Il resto lo vedremo passo dopo passo». Da risolvere anche la sfortunata operazione sul fronte mare di Ospedaletti (parking interrato in parte inagibile ed aree commerciali ancora al grezzo), a suo tempo finanziata dalla presidenza del consiglio con i fondi del centocinquantenario dell’unità d’Italia. Nel frattempo il debito accumulato negli anni diventa un problema strategico, che potrà solo in parte rientrare con la vendita delle ex stazioni di Ospedaletti e San Lorenzo al Mare da trasformare in strutture ricettive, per cui si ipotizza un ricavato di circa 2 milioni di euro. L’attesa conclusione dell’autosilo di Arma di Taggia (l’ex cantiere “Millennium”, il cui contenzioso è ora risolto) garantirebbe invece altri introiti grazie alla vendita dei box.

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