Anas ha avviato la terza fase dell’operazione #bastabuche per un valore complessivo di 295 milioni di euro. Sulla Gazzetta Ufficiale di oggi sono stati pubblicati cinque nuovi bandi di gara d’appalto per lavori di risanamento della pavimentazione e rifacimento della segnaletica orizzontale su tutto il territorio nazionale che saranno affidati in regime di accordo quadro di durata triennale.

L’appalto oggi in Gazzetta che riguarda l’area Nord Italia prevede un investimento di 80 milioni di euro suddiviso in 7 lotti: 20 milioni per le strade statali in Veneto, 20 milioni in Lombardia, 15 milioni in Piemonte, 10 milioni in Emilia Romagna, 5 milioni in Liguria, 5 milioni in Friuli Venezia Giulia e 5 milioni in Valle d’Aosta.

Le procedure di appalto sono state attivate mediante Accordo Quadro che garantisce la possibilità di avviare i lavori con la massima tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, consentendo quindi risparmio di tempo, maggiore efficienza e qualità.

Le imprese interessate dovranno far pervenire le offerte digitali, corredate dalla documentazione richiesta, sul Portale Acquisti di ANAS https://acquisti.stradeanas.it, pena esclusione, entro le ore 12.00 del giorno 30 gennaio 2017.

Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è possibile consultare il sito internet www.stradeanas.it alla sezione appalti.
La prima fase del progetto #bastabuche, che riguarda l’intero territorio nazionale, è stata avviata da Anas a fine dicembre 2015 per un valore di circa 300 milioni di euro.

La seconda fase del progetto, invece, è stata avviata a fine luglio 2016 con un valore di 295 milioni di euro.

Con la terza fase da 295 milioni salgono a 890 milioni di euro gli investimenti Anas con il progetto #bastabuche su tutto il territorio nazionale.

1 COMMENTO

  1. Ottimo, auspico che gli importi dei singoli A.Q. siano proporzionati ad eventuali “sottolotti di zona” e non maggiori di 1 M.ne di €, cifra al di sotto della quale è possibile una procedura di gara più snella e quasi inattaccabile da procedure di ricorso. Inoltre sarebbe bene adeguare i prezzari agli effettivi costi di ripristino buche onde evitare che, per sopravvivere, si ricorra sovente ad asfaltature tanto estese quanto inutili.

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