Anche la Liguria è coinvolta nel piano di razionalizzazione dell’Agenzia del Demanio, con quattro operazioni tra Genova e Imperia. Il piano mette a disposizione, a livello nazionale, 1,2 miliardi di euro per i prossimi cinque anni: denaro che sarà investito per rivoluzionare gli spazi delle amministrazioni dello Stato, renderli più efficienti e soprattutto raggiungere, entro il 2021, un risparmio a regime di circa 200 milioni di euro l’anno.

Nella sezione Open Demanio del portale dell’Agenzia è possibile consultare tutte le 130 operazioni sparse per il territorio nazionale. Quelle liguri sono dislocate su Genova, Savona e Imperia, interesseranno nove edifici in totale e comporteranno un risparmio complessivo sui canoni annuali di 322.800 euro.

Scheda Genova – clicca per ingrandire

Nel capoluogo ligure la razionalizzazione prevede una riorganizzazione delle attuali sedi del Corpo Forestale dello Stato (al 28 di via XX Settembre e in viale Brigate Partigiane 2), con il trasferimento nell’immobile ex Coni (in via Assarotti 17), di proprietà dello Stato, concesso a uso gratuito. Del milione di euro necessario per l’operazione, 700 mila euro sono già finanziati dal Demanio (si tratta dell’unica operazione già finanziata in Liguria e quindi in una fase più avanzata rispetto alle altre due). Il risparmio a regime sarà di 72.800 euro annui.

Savona scheda – clicca per ingrandire

Operazione simile tra Savona e Finale Ligure: le sedi interessate sono quelle dell’Agenzia delle Entrate, che da due passeranno a una sola, quella di corso Ricci 14 a Savona. La chiusura della sede finalese in via Dante Alighieri 7 comporterà un risparmio di 75 mila euro dal 2017. Occorrono 25 mila euro di interventi edilizi, ancora da finanziare.

Imperia scheda – clicca per ingrandire

La stessa Agenzia delle Entrate, insieme all’Archivio di Stato, sono i soggetti interessati alla razionalizzazione nell’imperiese. Le sedi delle Entrate di via Argine Destro 219, a Imperia, e di via Tivoli, a Sanremo, confluiranno nell’immobile Fip di viale Giacomo Matteotti, a Imperia, senza che si rendano necessari interventi edilizi. Le tre sedi dell’Archivio di Stato dislocate a Ventimiglia (via Hanbury 12), Sanremo (corso Felice Cavallotti 362) e Imperia (viale Giacomo Matteotti 105) saranno riunite in un’unica struttura, la Caserma Crespi di via Giovanni Strato 2 (uso gratuito). Servono 8 milioni di euro di interventi edilizi, anche questi ancora da finanziare. Le due operazioni nell’estremo Ponente porteranno un risparmio sul canone annuo di 175 mila euro dal 2018.

In Italia le operazioni già totalmente finanziate sono 38, quelle parzialmente finanziate sono 24. 34 non richiedono risorse, mentre altrettante devono essere ancora finanziate.

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