Una lista che si allunga giorno dopo giorno, un contenitore a cui chiunque può accedere. Il nuovo portale Spera (Solidarietà, progetti e risorse per l’Africa), presentato oggi nel corso del settimo convegno del consorzio, in corso fino a domani alla Commenda di Prè a Genova, è il nuovo modo di comunicare le attività di tutte le associazioni iscritte e di fare marketing per promuovere questa realtà. Si tratta del primo portale italiano interamente dedicato ai progetti di solidarietà rivolti all’Africa.

«Vogliamo rendere vivo uno strumento che fino a ora era stato annuale – spiega Danilo Penna, di Informatici senza Frontiere, società che ha realizzato il portale, riferendosi al volume pubblicato annualmente con le onlus iscritte e i relativi progetti – In questo modo abbiamo modernizzato e reso più fruibile qualcosa che ogni anno diventava sempre più grande. La speranza, ora, è che diventi un vero e proprio strumento di lavoro, in grado di offrire spunti e informazioni a chi vuole iniziare a operare in Africa».

L’idea è stata lanciata dal presidente del consorzio Spera, Edoardo Berti Riboli, che spiega il ruolo di questa realtà di volontariato: «Cerchiamo di aiutare l’Africa con entusiasmo e concretezza. A volte, purtroppo, con mezzi limitati. Ma il coinvolgimento di imprese e associazioni non manca ed è sempre più ampio. Con il pieno sostegno dell’Università degli Studi di Genova, stiamo mandando avanti non solo un messaggio, ma progetti concreti, in parte realizzati in parte realizzabili».

Il consorzio per ora riunisce 38 associazioni impegnate in Africa. Circa 250 i progetti in corso. Di questi, una quarantina sono già caricati sul nuovo portale, online da settembre, ma l’invito alle realtà interessate è quello di iscriversi numerose, per aumentare i contatti e allargare la “rete virtuale”: «È anche un modo per dare visibilità alle associazioni più piccole – spiega Penna – e spiegare quello in cui sono impegnate».

Ogni associazione può caricare i propri dati e i progetti in corso. Una volta registrata, sarà dotata di user e password. Ciascun progetto può essere caricato in due lingue (generalmente, l’italiano e la lingua del posto in cui il progetto viene attuato). «Per ora possiamo definirlo ancora un “portale fanciullo”, ma abbiamo molte possibilità di crescita», conclude Penna.

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