Prosegue l’iter per la realizzazione del progetto di variante dell’Aurelia a Capo Noli. Il piano, presentato dall’Anas, ha ottenuto ieri il parere positivo da parte della Regione sul tema della sostenibilità ambientale.

Il progetto prevede la realizzazione di un tunnel di quasi 800 metri e del costo di 40 milioni di euro; 30 proverrebbero dalle casse di Anas, il resto dalla Regione Liguria. L’opera è stata pensata per mettere in sicurezza l’Aurelia in un tratto che spesso viene chiuso a causa della caduta di massi dalle rocce soprastanti, con ricadute negative sull’economia locale basata sul turismo.

Obiettivo secondario è trasformare il tratto di strada statale, che verrebbe di conseguenza dismesso, in una pista ciclo-pedonale unica nel suo genere, grazie allo splendido paesaggio.

Eppure i più preoccupati nei confronti all’opera sono proprio gli abitanti del posto. Capofila della protesta è il primo cittadino di Noli Giuseppe Niccoli, che ritiene l’opera troppo dispendiosa e inutile dal punto di vista del miglioramento del traffico. Il sindaco è innanzitutto spaventato dall’impatto che potrebbe avere sull’economia di Noli un cantiere della durata di almeno due o tre anni, che coinvolgerebbe anche la stagione balneare.

A fianco di Niccoli si schiera il Movimento 5 Stelle ligure che, per voce di Andrea Melis, chiede un incontro pubblico: «Prima di scelte così sensibili e impattanti è imprescindibile un più ampio coinvolgimento di tutti gli attori».

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