L’assemblea dei sindaci ieri ha contestato il bilancio dell’ente Provincia di Savona in cui, su un totale di 96 milioni di euro, figurano ben 1,2 milioni incassati grazie alle sanzioni ottenute installando sistemi autovelox.

Una pioggia di multe che ha sollevato le proteste dei primi cittadini di Albenga, Villanova, Casanova Lerrone. Particolarmente infervorati i sindaci della Valbormida, su tutti Sergio Marenco. «A Cengio – ha ricordato – si è arrivati a comminare 330 sanzioni in un giorno solo, per un totale di oltre 8 mila dal giorno della sua installazione».

«Possibile che il sindaco di Roma, a torto o a ragione, possa dire di no ad un evento mondiale come le Olimpiadi – ha chiesto provocatoriamente Roberto Molinaro – e il sindaco di Cosseria non possa, invece, nemmeno pretendere informazioni su un autovelox installato sul suo territorio?»

Da un lato Monica Giuliano, sindaco di Vado Ligure e presidente della Provincia, ha promesso di verificare il corretto posizionamento degli apparecchi e tutelare chi sia stato multato ingiustamente. Ma, dall’altro, non ha fatto retromarcia, ricordando che in alcuni casi sono stati proprio i cittadini a chiedere più controlli.

Il prossimo passo sarà la mediazione del prefetto: è previsto un incontro il 16 novembre e sia la presidente della Provincia che i sindaci porteranno le loro ragioni.

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